Sono 14 i consiglieri comunali di Catanzaro afferenti ai gruppi politici di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Azione e Noi Moderati che questo pomeriggio hanno conferito incarico al notaio per svolgere gli atti propedeutici alla presentazione delle dimissioni, qualora si raggiunga la fatidica soglia delle 17 firme utili per determinare lo scioglimento del Consiglio comunale.

In particolare, si tratta dei sei consiglieri di Forza Italia: Alessandra Lobello, Luigi Levato, Sergio Costanzo, Francesco Assisi, Antonello Talerico e Franceso Passafaro; dei tre consiglieri comunali di Azione: Valerio Donato, Stefano Veraldi e Gianni Parisi; dei due consiglieri di Fratelli d’Italia Emanuele Ciciarello e Anna Chiara Verrengia; del consigliere comunale in quota Lega Eugenio Riccio; della consigliera comunale afferente a Noi Moderati Lea Concolino e del consigliere comunale del gruppo misto Francesco Scarpino

Lobello (Forza Italia): «Qui c’è tutto il centrodestra»

Il documento resterà aperto ad altre eventuali firme fino al 20 di febbraio, secondo quanto affermato dalla consigliera comunale di Forza Italia Alessandra Lobello. «Ovviamente l'atto diverrà effettivo nel momento in cui raggiungeremo 17 firme, il numero necessario per poter effettivamente ritornare al voto nella prima tornata utile, ossia quella di maggio-giugno 2026. I consiglieri oggi qui presenti – ha aggiunto – sono tutti mossi da un'unica convinzione: staccare la spina a questo governo cittadino. La città sta pagando troppo e non vogliamo più permetterlo. Per noi è così, ovviamente aspettiamo le valutazioni anche di altri colleghi che potranno decidere liberamente di recarsi dal notaio entro il 20 febbraio, data ultima per poter raccogliere le firme necessarie».

Qualora non si raggiungesse il numero per lo scioglimento del consiglio comunale ha aggiunto Lobello «non cambierebbe nulla, purtroppo le dimissioni verranno ratificate solo al raggiungimento del numero dei 17 consiglieri comunali, questo perché altrimenti verremmo solo noi surrogati ma continuerebbe l'esperienza dell'amministrazione Fiorita. Sotto il profilo politico devo dire che c'è soddisfazione, oggi tutti i gruppi del centrodestra erano qui presenti accompagnati anche dal gruppo di Azione».

Donato: «Amministrazione non all’altezza della città»

«Si tratta di un sentire comune, di un'amministrazione che ha dimostrato nel corso di questi anni di non essere all'altezza della città, dei gravi problemi ma soprattutto di un'amministrazione che non è stata in grado di ascoltare» ha chiarito Valerio Donato, capogruppo di Azione in Consiglio comunale. «Abbiamo più volte sollecitato una discussione, un dibattito nel tentativo di trovare soluzioni adeguate per tutta la città, invece ci si è rinchiusi a riccio evitando le discussioni in consiglio, non discutendo qualunque proposta».

«È un atto che tenta di compulsare la città intera e non soltanto il Consiglio Comunale allo scopo di aprire una discussione nuova». Donato ha inoltre chiarito che qualora non si raggiungessero le firme utili per lo scioglimento del consiglio comunale «non cambia nulla, noi continueremo a fare la nostra opposizione tentando di indirizzare sempre l'azione dell'amministrazione comunale verso il bene collettivo. Se questo non sarà possibile, come non è stato possibile sinora attenderemo con pazienza la fine di questa consiliatura».