Ultimo appuntamento elettorale a Reggio Calabria per il senatore del Partito Democratico Alessandro Alfieri, responsabile nazionale Riforme e Pnrr della segreteria dem, arrivato in città a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Mimmo Battaglia. Al centro degli interventi il futuro del Mezzogiorno, il rischio di perdere parte dei fondi del Pnrr e la necessità di mantenere un asse politico e amministrativo capace, secondo il Pd, di garantire continuità ai progetti avviati in città.

«Queste elezioni amministrative non sono come tante altre – ha dichiarato Alfieri – perché la posta in gioco è molto delicata guardando alla Calabria ma non soltanto». Il senatore ha parlato di una fase politica nuova per il centrosinistra, sostenendo che il referendum abbia dato «una spinta positiva soprattutto dal Sud», mentre «il centrodestra ha iniziato a spaccarsi».

Nel corso del confronto con i giornalisti Alfieri ha rivendicato il lavoro svolto a Reggio Calabria negli ultimi anni: «Qui abbiamo lavorato bene, ci sono tanti cantieri e le risorse del Pnrr sono state sfruttate nella maniera giusta». Poi il riferimento alle tensioni interne vissute dal Pd nelle ultime settimane: «Il Partito Democratico è come quelle famiglie italiane che discutono, a volte litigano, ma poi quando ci sono gli obiettivi più importanti si ricompattano».

Ampio spazio è stato dedicato proprio al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Alfieri ha richiamato i dati sull’avanzamento della spesa nelle regioni del Sud: «A livello nazionale siamo intorno al 54%, ma in Calabria e Sicilia il dato scende sotto il 20%». Una situazione che, secondo il parlamentare dem, rischia di compromettere investimenti fondamentali: «Se entro il 30 giugno non arriveranno le certificazioni di conclusione dei lavori rischiamo di perdere risorse importanti».

Da qui la richiesta avanzata dal gruppo dei Socialisti e Democratici europei di una maggiore flessibilità sui tempi del Pnrr: «Stiamo facendo pressione sul vicepresidente Fitto per andare oltre il 30 giugno e permettere alle amministrazioni locali di chiudere i cantieri senza perdere i finanziamenti».

Duro anche l’attacco al governo Meloni e al centrodestra sulla gestione del Piano: «Quando sono arrivati al governo hanno cambiato la governance del Pnrr, spostandola a Palazzo Chigi, facendo perdere mesi preziosi alle amministrazioni». Alfieri ha criticato anche la gestione dei fondi di coesione e delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto: «Questo governo si professa autonomista ma è centralista senza precedenti».

Non sono mancati i riferimenti all’autonomia differenziata e alle politiche della Lega. «Chiedono i voti al Sud ma continuano a sostenere misure che rischiano di portare più risorse al Nord», ha detto il senatore dem, soffermandosi anche sui temi degli asili nido, della sanità territoriale e della riduzione dei divari sociali e territoriali.

Alfieri ha comunque ribadito la necessità di mantenere aperto il dialogo istituzionale tra amministrazioni di colore politico diverso: «Quando c’è l’interesse del Paese bisogna confrontarsi. Io credo che Mimmo Battaglia possa dialogare con Roberto Occhiuto sui progetti strategici per questa città».

A chiudere l’incontro è stato lo stesso Mimmo Battaglia, che ha trasformato l’appuntamento in un momento di rilancio politico della coalizione di centrosinistra. «Reggio Calabria deve continuare a guardare avanti», ha affermato il candidato sindaco, rivendicando il lavoro svolto dall’amministrazione uscente sul risanamento dei conti, sulle partecipate e sui servizi.

Battaglia ha parlato di «una città cresciuta in controtendenza» rispetto al quadro regionale, citando i dati su export e Pil e ricordando gli interventi realizzati negli ultimi anni: «Abbiamo trovato società partecipate con i libri in tribunale e oggi sono realtà all’avanguardia. Abbiamo stabilizzato precari, fatto concorsi senza ricorsi e aperto nuovi asili nido».

Nel suo intervento il candidato del centrosinistra ha anche denunciato i tagli ai finanziamenti destinati alla città: «Ci hanno sottratto 60 milioni di euro già allocati per progetti importanti». Poi il riferimento al ritorno dei municipi e al decentramento amministrativo: «Sarà un’occasione per riportare i servizi e il confronto direttamente nei territori».

Infine l’affondo politico contro il centrodestra: «La politica degli annunci e degli spot non basta. Reggio ha bisogno di continuità amministrativa e di una visione costruita negli anni».