Il ministro leghista annuncia che ci sarà un singolo ddl per Regione e prova a smontare le polemiche: «Sulla sanità non può avere colpe una riforma che ancora non c’è»
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Roberto Calderoli in Commissione Affari Costituzionali durante l'esame degli emendamenti sulla Revisione della Parte II della Costituzione, Roma, 4 Giugno 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI
«Preannuncio che il governo intende procedere alla predisposizione di un singolo disegno di legge per ogni Regione corredandolo di due distinti allegati contenenti gli schemi di intesa a materia salute e coordinamento fianza pubblica e alle materie non lep». Lo ha detto il ministro degli Affari Regionali Roberto Calderoli intervenendo in Aula alla Camera al termine della discussione generale sulle pre-intese per l'Autonomia.
Calderoli è intervenuto anche rispondendo a diverse obiezioni poste in Aula. «Sulla sanità di serie A e B - ha sottolineato - e qualcuno cita il Gimbe ma quello che ha fotografato è lo stato dell'arte di oggi: la situazione delle liste d'attese della mobilità sanitaria possono essere colpa dell'autonomia differenza che ancora non c'è? O può essere uno strumento di miglioramento? E' la soluzione di tutti i problemi? Non lo so ma iniziamo a provare».
«Penalizza il sud? Non so se qualcuno ha verificato che ho iniziato a interloquire con la Calabria e l'Abruzzo». In conclusione Calderoli ha citato alcuni dati ad esempio quello per «spese di illuminazione e riscaldamento che per il Veneto è di 0,6 euro pro capite e in Campania 14,6: magari andando a risparmiare qualcosa si riesce a risparmiare qualcosa da reinvestire nei servizi», ha concluso.



