Quattro candidati a sindaco e 640 aspiranti consiglieri, presenti in venti liste, che si contenderanno i trenta seggi di cui si compone il Consiglio comunale, sono in campo per le elezioni comunali di Reggio Calabria, Città Metropolitana. Si vota fino alle 15 di oggi. 

Comunali a Reggio Calabria, l’affluenza alle ore 23

Secondo quanto riportato dal portale “Eligendo” del Ministero dell'Interno, alle ore 23 di oggi, domenica 24 maggio 2026 , si è recato alle urne il 48,36% degli elettori. Il dato riguarda complessivamente tutte le 196 sezioni cittadine.

Il dato segna un lieve decremento rispetto alla precedente tornata elettorale, quando alla stessa ora si era registrata un'affluenza del 49,47%.

Alle ore 19 si era recato alle urne il 36,26%.

Amministrative a Reggio, quattro candidati a sindaco

Francesco Cannizzaro, parlamentare di FI, è il candidato del centrodestra, forte dell'appoggio di undici liste, mentre sei sono quelle schierate a sostegno di Domenico Battaglia (Pd), candidato del centrosinistra. Due, invece, le liste depositate a sostegno di Eduardo Lamberti Castronovo, imprenditore della sanità privata, candidato indipendente. Una sola la lista accanto al 'civico' Saverio Pazzano.

Dopo undici anni di ininterrotto governo di centrosinistra, con sindaco Giuseppe Falcomatà, il centrodestra spera in un cambio di colore alla guida di Palazzo San Giorgio, con la vittoria di Francesco Cannizzaro appoggiato da FdI, Fi, Lega, Noi moderati, a cui si aggiungono 7 liste civiche. Il 'Campo largo', invece, ha trovato scarsa fortuna in riva allo Stretto, considerato che tra le liste presentate a sostegno di Domenico Battaglia, mancano ufficialmente i 5 Stelle, regolarmente in gara nell'ottobre del 2025 alle precedenti elezioni regionali, mentre i due 'civici' sperano di conquistare il quorum utile a far scattare almeno un seggio consiliare.

Il profilo dei candidati dei due principali schieramenti è abbastanza noto alla maggioranza dell'opinione pubblica reggina: Cannizzaro, deputato in carica, e da poco rieletto all'unanimità segretario regionale di Forza Italia, a 43 anni ha già maturato significative esperienze politiche ed istituzionali, in Parlamento ed in Calabria. Domenico Battaglia, invece, è figlio del defunto leader democristiano reggino Piero Battaglia, deputato e assessore regionale, che fu sindaco di Reggio Calabria nel 1970 quando, con il suo rapporto alla città, disse pubblicamente alla cittadinanza che Reggio non sarebbe stata capoluogo di regione, segnando l'inizio della mobilitazione dei reggini che per mesi diedero luogo a violenti moti contro la designazione di Catanzaro.