L'ex comandante della Stazione dei carabinieri ha spiegato le ragioni della candidatura a sindaco e ha illustrato il proprio programma elettorale: «Non ho studiato per diventare un politico, ma da 60 anni studio per essere un uomo»
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Una folla numerosa di sostenitori si è recata, domenica sera, alla villa comunale di Palmi ad ascoltare le proposte e il programma elettorale del candidato a sindaco Giovanni Calabria. Alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio lo schieramento guidato dall’ex comandante della stazione locale dei Carabinieri, e ora in pensione, competerà contro quello di Francesco Cardone.
«Credo che ognuno di noi abbia il dovere di donarsi alla propria comunità attraverso il servizio, la vicinanza alle persone, l'ascolto, l'impegno quotidiano per il bene comune, questi sono i principi che hanno accompagnato la mia vita – ha affermato Giovanni Calabria, spiegando le ragioni della propria candidatura -.Ho avuto il privilegio di conoscere questa comunità da vicino e ne ho visto la generosità. Ho incontrato famiglie che lottano ogni giorno, persone perbene che chiedono soltanto attenzione e risposte concrete. È da qui che nasce il senso del mio impegno politico, dalla volontà di mettere la mia esperienza, il mio equilibrio, il mio amore per Palmi, al servizio dei cittadini, senza polemiche inutili, promesse impossibili. Amministrare una comunità non significa esercitare un potere, ma prendersi cura di tutte le persone. Continuo a credere che il rispetto venga prima di tutto anche e soprattutto quando si hanno idee diverse. Nella vita pubblica e privata il vero valore di una persona non si misura negli slogan o nelle polemiche, ma nel modo in cui tratta gli altri. Non ho studiato per diventare un politico, ma da 60 anni studio per essere un uomo, tra la gente e per la gente».
Il candidato alla fascia tricolore ha illustrato il programma elettorale, la propria idea di città: «Partiremo dalle cose essenziali, manutenzione, ambiente e decoro urbano. Abbiamo il dovere di aggredire con determinazione l'emergenza idrica. Dobbiamo pensare di rendere fruibile il litorale per l'imminente stagione estiva. Palmi non può vivere di turismo solo pochi mesi all'anno, deve diventare una città turistica, organizzata e attrattiva, viva 12 mesi l'anno, con una strategia vera. Ai giovani dobbiamo esempi credibili e opportunità vere, motivi per restare. I giovani devono diventare parte attiva della vita pubblica. La scuola deve essere considerata come un investimento per costruire il domani della città, stanzieremo ingenti somme di bilancio, dialogheremo per valutare interventi condivisi. E alla scuola si lega la cultura, che non è una spesa superflua, è identità, crescita e sviluppo. Palmi ha un patrimonio storico, letterario, archeologico, musicale, che merita di essere valorizzato molto di più. Menzione particolare alla Varia di Palmi, che deve diventare un elemento di grande sviluppo sostenibile per il territorio, ma lo scollegamento delle ultime amministrazioni con il progetto Unesco e l'uso strumentale politico ne ha minato le basi. Grande attenzione sarà riservata anche ai servizi sociali, perché una comunità si misura nel come tratta i più fragili. Rafforzeremo il trasporto sociale, l'assistenza domiciliare e la collaborazione con il mondo dell'associazionismo. Capitolo tributi e bilancio: bisogna pagare tutti per pagare di meno. Serve combattere l'evasione tributaria, rendere le tariffe più eque e utilizzare meglio le risorse pubbliche».
Infine, Calabria si è soffermato sul tema della sanità: «In città sta per sorgere il Nuovo Ospedale della Piana. Occorre integrare un sistema di servizi, attività economiche e opportunità occupazionali, si è obbligati a rimodulare l'intera area. In quest'ottica si può pensare alla creazione di un consorzio intercomunale per la realizzazione di una metropolitana di superficie che riprenda il tracciato della vecchia ferrovia della Calabria. Nel contempo, bisogna intensificare i servizi sanitari offerti dalla casa di comunità e consolidare le relazioni virtuose con le istituzioni. Per noi è importante il confronto, la collaborazione, mai lo scontro. Per questo uno dei primi atti che proporremo è quello di istituire una commissione consiliare speciale che si occupi di collaborare per la costruzione del Nuovo Ospedale della Piana e della sanità in generale».



