La scelta di Mariangela Preta finisce al centro della polemica. Il deputato dem Nico Stumpo annuncia un’interrogazione parlamentare: «Superata la misura, qualche tempo fa si è ritirata dalle Regionali: la nomina è la risposta a quel gesto»
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«Prosegue l'occupazione dei luoghi della cultura da parte del ministro Alessandro Giuli e di Fratelli d'Italia. Oggi è la volta del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, dove sono custoditi i celebri Bronzi di Riace. Nel consiglio di amministrazione del museo è stata nominata Mariangela Preta, una figura che, guarda caso, solo pochi mesi fa aveva annunciato di essersi ritirata dalle liste regionali di Fratelli d'Italia per fare spazio a colleghi di partito. Evidentemente questa nomina è la risposta a quel gesto». Lo dichiara il deputato democratico calabrese Nico Stumpo in relazione al decreto firmato dal ministro Giuli e pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Cultura che nomina il Cda del Museo archeologico di Reggio Calabria. «Ancora una volta - prosegue Stumpo - Giuli si caratterizza per nominare all'interno dei musei dello Stato figure che hanno un ruolo attivo nel proprio partito e nella politica. I consigli di amministrazione, invece, dovrebbero essere composti da figure di chiara fama nella valorizzazione e gestione del patrimonio culturale, perché sono luoghi in cui si assumono decisioni di grande importanza: dai bilanci alle strategie e agli indirizzi della gestione museale. I Cda dei musei devono rimanere luoghi terzi, fuori dalla politica, dove competenza e capacità di gestione siano gli unici criteri fondamentali. Giuli, insieme al governo guidato da Giorgia Meloni, prosegue invece in questa vera e propria occupazione dei musei dello Stato. Su questa vicenda presenterò un'interrogazione parlamentare alla Camera per fare piena luce e conoscere tutti i dettagli».

