Il ministro della Cultura Alessandro Giuli presenta l’avviso pubblico dedicato inoltre a Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia: «La cultura al centro dello sviluppo dei territori e delle aree marginali»
Il ministro annuncia di aver dimezzato la sforbiciata alla cultura reimpiegando fondi «inutilizzati» del 2022. Ma si tratta di contributi automatici già maturati dalle imprese. La replica di Anica, Apa e Cna: «Non bastano le buone intenzioni per evitare la crisi del comparto»
Il governatore ancora non formalizza l’addio. In Cittadella incontra il ministro della Cultura e il sottosegretario all’Interno. Oggi atteso a Reggio per gli Stati Generali del Mezzogiorno
Dalla Cattedrale al Parco Scolacium: il titolare della Cultura sottolinea il ruolo della regione nella storia italiana. «Questa terra è cuore dell’identità nazionale, il Mic farà la sua parte»
Alla vigilia, Report e Le Iene annunciano scoop esplosivi, ma finiscono per ripetere accuse già note. Tra omissioni, consulenti improbabili e l’ombra di Evola, il Ministero della Cultura si riduce a una commedia triste che non riesce più neppure a indignare.
Tutti sintonizzati per la serata più esplosiva della tv italiana: Rai 3 chiama e mette nel mirino Alessandro Giuli, mentre Italia 1 risponde e scoperchia il mistero del gioiello di Pompei tra un Sangiuliano che non si ricorda dove l’ha messo e una Boccia che fugge in macchina. Da cravatte Hermès a regali da 12mila euro, la sceneggiatura è pronta e l’intrigo è assicurato
Faide interne, inciuci, personaggi in cerca d’autore e bizzarre figure pubbliche: Sigfrido Ranucci annuncia scoop su scoop, ma il Dicastero di via del Collegio Romano sembra ormai un film di Alvaro Vitali. Correnti, famiglie, associazioni medievali e intrighi d’élite fanno da cornice a un gossip che è tutto tranne che elegante
Sospetti e sfiducia serpeggiano all'interno del partito di Meloni: dopo le dimissioni del capo di gabinetto la stessa posizione del titolare del MiC appare traballante: sua sorella alza i toni a Montecitorio e punta il dito contro il presidente della commissione Cultura mentre c'è chi insinua che ad alimentare il clima ostile sia proprio Sangiuliano
Rispondendo a un'interrogazione di Italia viva, il titolare del Collegio Romano sottolinea che l'iter del decreto sulla commissione cinema non è ancora chiuso: «Una pecca? Il mancato rispetto dell'equilibrio di genere». Intanto uno dei designati rifiuta l'incarico
Occhi puntati soprattutto sulla Commissione cinema, che deciderà quali film debbano ottenere finanziamenti pubblici. Da definire anche l'organizzazione del G7 Cultura e la guida della Fondazione Maxxi lasciata scoperta proprio dal nuovo esponente del governo Meloni
Il Presidente Mattarella ha accettato le dimissioni di Sangiuliano e su proposta di Meloni ha nominato il nuovo ministro. La premier: «L'opera di rilancio della cultura italiana continua»