«“Pignataro è disconnesso?”. È la prima domanda che viene spontaneo porsi leggendo le dichiarazioni di Fernando Pignataro sul centrosinistra e sulle elezioni provinciali di Cosenza». E’ quanto afferma il già sindaco di Cassano all’Ionio e componente della direzione nazionale del Partito Socialista Italiano, Gianni Papasso che prosegue: «Pignataro non può, assolutamente, ergersi a giudice del centrosinistra né, tanto meno, può discettare, sull'unità del centrosinistra! Pignataro, in realtà, non ha pieni titoli politici e nemmeno istituzionali per poterlo fare, per come dimostrano le scelte compiute negli ultimi anni». L’ex sindaco fa qualche esempio: «A Cosenza, Sinistra Italiana ha scelto di candidare un uomo fuori dal centrosinistra e il risultato è stato sotto gli occhi di tutti: non solo non è stato eletto, ma non sono riusciti neppure a eleggere un consigliere comunale. La stessa identica operazione è stata ripetuta a Rende, dove ancora una volta si è scelto di posizionarsi fuori dal centrosinistra, dando vita ad un evidente isolamento politico che, anche in quel caso, non ha prodotto alcun risultato. Non basta. Gli stessi che oggi pretendono di impartire lezioni avevano avanzato la pretesa di indicare il candidato alla guida della coalizione per la Regione Calabria, salvo poi presentarsi da soli e non raggiungere neppure il quorum necessario per eleggere un rappresentante. Nessun eletto, nessuna rappresentanza istituzionale, nessun reale radicamento nei territori».

Papasso continua la disamina: «È esattamente ciò che è accaduto anche in occasione delle ultime elezioni provinciali dove si è registrata la pretesa di dettare regole e indicare nomi senza avere alcuna rappresentanza istituzionale e senza rappresentare amministratori o comunità locali. Questo è il quadro reale che descrive l’azione politica – per così dire “vincente” – di Pignataro.
La realtà sulla competizione elettorale per la provincia di Cosenza, in particolare, è, peraltro, molto diversa da quella che il segretario di Sinistra Italiana tenta di raccontare. Qui, finalmente, si è dimostrato che esiste ancora un centrosinistra vivo, fatto di sindaci, amministratori e comunità che hanno scelto di mettersi in gioco con serietà, responsabilità e spirito di appartenenza».
«Il riconoscimento più importante – sottolinea Papasso – va alla figura del candidato alla presidenza, Franz Caruso, che insieme a tanti sindaci e amministratori ha condotto una battaglia politica vera contro un sistema spesso piegato al personalismo e raramente orientato al bene collettivo. Franz Caruso ha avuto soprattutto il coraggio politico di compiere una scelta non scontata. Quella cioè di scrollarsi di dosso vecchie logiche e vecchi modi di fare che ormai sono distanti dalla vita reale delle comunità, per provare a ricostruire un centrosinistra credibile, vicino ai territori e alle persone. Non è stata una battaglia facile, ma è stata una scelta di coerenza e di dignità politica».
Attorno alla sua candidatura, sottolinea l’esponente socialista, «si è infatti ricostruita una comunità politica fatta di amministratori locali, ma anche di tanti giovani, donne e uomini che credono ancora nella buona politica, quella che non si nutre di personalismi o di piccoli interessi di parte, ma che lavora per il bene collettivo. Con la sua personalità, la sua alta professionalità e la sua libertà da ogni condizionamento, Franz Caruso ha ottenuto un risultato personale importante e significativo. Un risultato costruito sulla credibilità, sul rispetto e sulla fiducia di tanti amministratori locali che hanno riconosciuto in lui un punto di riferimento serio e affidabile. Ecco perché proprio da figure perbene, oneste e appassionate come quella di Franz Caruso bisogna ripartire per rilanciare con forza l’azione del centrosinistra nella provincia di Cosenza e in tutta la Calabria. Ripartire da chi ha dimostrato coraggio, autonomia e capacità di guardare avanti, coinvolgendo nuove energie e nuove generazioni».
Papasso torna all’attacco di Pignataro: «In questo quadro sono da stigmatizzare anche gli atteggiamenti di taluni rappresentanti di Sinistra Italiana che, dopo essere stati defenestrati dall’amministrazione comunale di Cosenza per i loro comportamenti ambigui, hanno persino festeggiato in maniera spudorata la vittoria del centrodestra alla Provincia di Cosenza, mostrando arroganza politica e totale disinteresse nei confronti della coalizione di centrosinistra e del suon popolo».
«Il centrosinistra ha bisogno di serietà, radicamento e responsabilità – conclude Gianni Papasso - non di polemiche sollevate da chi, nei fatti, ha scelto più volte di stare fuori da quel campo politico e oggi pretende di impartire lezioni che nessuno gli ha chiesto. Anche perché, guardando ai risultati, più che darle, certe lezioni sarebbe il caso di riceverle».