Sigfrido Ranucci ha scelto RaiNews. Dopo settimane di tensioni con i vertici della televisione pubblica, ricorsi giudiziari e polemiche sulla rimozione dalla conduzione di Report, il giornalista ha comunicato alla Rai la decisione di accettare l'incarico di vicedirettore della testata all news. Una svolta che segna il passaggio a un nuovo ruolo professionale, senza chiudere il contenzioso che ha accompagnato la sua uscita dal programma d'inchiesta di Rai3.

Secondo quanto riferisce l'ANSA, la scelta è maturata tra le destinazioni proposte dall'azienda dopo la decisione del 28 agosto di sostituirlo alla guida di Report. Sul tavolo erano rimaste anche la vicedirezione del Tg3 e un incarico di corrispondente all'estero, con particolare riferimento al Cairo. Ranucci torna così nella redazione di RaiNews, dove aveva lavorato dal 1999 al 2006, diventando inviato speciale nel 2001.

Dal caso Report al Tribunale del lavoro

La vicenda si era trasformata in uno scontro tra il giornalista e la Rai dopo la decisione aziendale di affidare la conduzione di Report a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Ranucci aveva contestato la rimozione, rivolgendosi al Tribunale del lavoro di Roma per ottenere il reintegro urgente, ma il 9 ottobre il giudice aveva respinto la richiesta, ritenendo che la riorganizzazione del programma rientrasse nelle prerogative editoriali dell'azienda e fosse collegata alle tensioni maturate all'interno della redazione.

Il rigetto del ricorso cautelare non ha però concluso la controversia. Il procedimento proseguirà nel merito e resta aperta anche l'impugnazione della sospensione disciplinare di dieci giorni disposta dalla Rai dopo le valutazioni del Comitato etico aziendale. Due questioni distinte, destinate a proseguire sul terreno giudiziario nonostante la nuova collocazione professionale.

Il futuro di Ranucci e il confronto sull'indipendenza della Rai

La scelta della vicedirezione arriva pochi giorni dopo il commiato pubblico del giornalista dalla redazione di Report. In un messaggio diffuso sui social il 13 ottobre, Ranucci aveva ricordato vent'anni di lavoro e circa cinquecento puntate, rivendicando il proprio impegno professionale e annunciando di voler trasformare quella esperienza dolorosa in una nuova occasione di ripartenza.

Il caso ha alimentato un confronto politico sull'autonomia del servizio pubblico. Le opposizioni hanno contestato la decisione dei vertici Rai, mentre l'azienda ha difeso la legittimità della riorganizzazione. La stessa redazione di Report ha precisato di non aver mai sfiduciato Ranucci né richiesto la sua rimozione, ribadendo l'indipendenza del programma tanto dalle pressioni politiche quanto dagli interessi esterni.

Con il passaggio a RaiNews cambia dunque il ruolo di Ranucci, ma non si esaurisce la discussione sul rapporto tra gestione aziendale e libertà editoriale. Il giornalista continuerà a lavorare nel servizio pubblico con nuove responsabilità, mentre sarà la giustizia del lavoro a pronunciarsi sulle questioni ancora aperte. Per Report, intanto, si apre una nuova stagione senza il volto che per anni ne ha rappresentato la continuità e l'identità.