Il presidente del movimento schierato con la coalizione di centrodestra è convinto che Falcomatà usi queste cifre perché in difficoltà. «Hanno ereditato dai commissari un disavanzo di 87 milioni e loro lo hanno più che raddoppiato negli ultimi dieci anni»
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«Siamo a Reggio Calabria, che non è una città normale, perché in una città normale una amministrazione, una parte politica che ha guidato una città per 12 anni, oggi dovrebbe condurre una campagna elettorale basata sul rapporto di quello che ha fatto in 12 anni. Viceversa, l'opposizione dovrebbe stimolare un po' di più il confronto, criticarne l'operato. La parte più aggressiva dovrebbe essere rappresentata dall'opposizione. Ma qui a Reggio Calabria, e non è la prima volta, succede l'esatto contrario».
Italo Palmara, presidente di Reggio Futura, non ci sta e, con riguardo alle dichiarazioni che sono state rese in un post pubblicato ieri dall'ex sindaco Falcomatà, replica a muso duro, con carte alla mano, sostenendo che quella cifra - «Loro sono quelli che hanno lasciato 800 milioni di euro di debiti, noi siamo quelli che hanno risanato il bilancio comunale» la frase incriminata - non esiste in nessun atto pubblico, convinto che la finalità dell’ex primo cittadino sia quella di «spargere fango, come sanno fare benissimo, visto che è la loro specialità».
Gli 800 milioni di euro di debiti imputati al centrodestra insomma sono «un falso, come le borse di Prada che vendono alle bancarelle. Ed è un falso talmente grossolano che qualunque cittadino potrebbe facilmente verificare la falsità di questo dato, perché sul sito del Comune di Reggio Calabria sono pubblicati tutti i bilanci dell'ente».
La ricostruzione di Palmara parte proprio dall’ultimo bilancio del centrodestra, approvato dall’allora sindaco Demi Arena. «Nel 2012, quello che ha lasciato l'amministrazione di centrodestra, come disavanzo, è pari a, lo potete verificare tutti quanti voi, -110.918.040,99. Da dove vengano fuori questi 800 milioni non è dato sapersi ma non è dato sapersi da 14 anni, perché questa non è una storia che nasce oggi, è una storia che ci portiamo avanti da una vita e più noi ribadiamo questo dato di -110, più loro insistono. Quindi la malafede è palese, è evidente». Anche per questo il presidente di Reggio Futura confida che «se io fossi l’ex sindaco Arena o l’ex sindaco Scopelliti queste cose non le avrei fatte passare lisce, io le avrei portate in tribunale e li avrei fatti rispondere di diffamazione».
Poi Palmara si sofferma sulla seconda parte di quella frase, “noi siamo quelli che hanno risanato il bilancio comunale”. «Loro sono entrati a Palazzo San Giorgio nel 2014, e cosa hanno trovato? Se andate a guardare il verbale di deliberazione del Consiglio Comunale numero 17 del 5 giugno 2015, quindi stavolta è la giunta Falcomatà che nel frattempo è subentrata ai commissari ad approvare il bilancio dei commissari, che nel frattempo avevano abbassato ulteriormente il disavanzo del bilancio che era arrivato a - 87.246.368,09
L’ultimo step del racconto di Palmara riporta il dato del consuntivo 2024: «l'ultima voce porta un – 191.281.206,72, dunque, riassumendo. il centrodestra lascia un disavanzo di 110 milioni, i commissari lo abbassano fino a 87, arriva Falcomatà e lo raddoppia, più che raddoppia perché arriva a 191 milioni di disavanzo».
«Voi ci avete messo in ginocchio – tuona Palmara -, uno per affermare una cosa del genere, secondo me o deve essere un mentitore seriale oppure deve avere una faccia tosta. Questa città da 14 anni vive nella menzogna, in un grande inganno e dunque ormai è stato quello che è stato e nessuno potrà porre il rimedio a quello che è successo però quanto meno questo c'è dovuto: che sia ristabilita la verità».

