Il deputato meloniano Antoniozzi, conferma l’anticipazione di LaC sulla candidatura di tutti i parlamentari: «C’è stato chiesto e noi, da soldati, combattiamo». A Reggio si aspetta di pesare l’effetto Scopelliti e nella circoscrizione si candidano anche Nino De Gaetano e l’ex presidente facente funzioni Nino Spirlì
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«C’è stato chiesto di combattere e noi, da soldati, combattiamo». Così Alfredo Antoniozzi, deputato di FdI, conferma su Il Foglio la notizia che vi abbiamo dato qualche giorno fa ovvero che Giorgia Meloni, preoccupata per il risultato del suo partito in Calabria, ha precettato tutti i parlamentari che saranno nelle liste meloniane. Oltre ad Antoniozzi ci saranno anche Fausto Orsomarso ed Ernesto Rapani, l’europarlamentare Denis Nesci e persino l’attuale sottosegretario agli Interni, Wanda Ferro. Dietro la scelta, scrive il Foglio, «il rischio è, anche in caso di vittoria, di ritrovarsi con una scarna pattuglia di consiglieri, alla completa mercé dell’ennesimo governatore molto forte».
La mossa, però, sacrifica la costruzione di una nuova classe dirigente perché le presenze dei parlamento, combinate con le regole di genere, rischiano di comprimere la partecipazione. Prendiamo ad esempio la circoscrizione Nord dove le liste sono composte da nove candidati. Se scenderanno in campo Orsomarso, Antoniozzi e Rapani ci sarà spazio per l’uscente Pietro Molinaro e poi un solo altro posto. Il resto dovrà essere appannaggio delle donne fra cui le uscenti Luciana De Francesco e Sabrina Mannarino.
Del resto questa tendenza di un ritorno al passato è comune a tante liste. Anche nel Pd, sempre nella circoscrizione di Cosenza, si vedranno pochi volti nuovi visto che sembrano appurate le candidature degli uscenti Mimmo Bevacqua e Franco Iacucci e dell’ex parlamentare Enza Bruno Bossio.
Passando poi al centrodestra a Reggio Calabria si aspetta l’effetto Giuseppe Scopelliti, mentre a Cosenza c’è il giallo di Orlandino Greco che potrebbe essere candidato con la Lega. Ma questo non lo sa nemmeno il suo addetto stampa. Poi ci sarà Rosaria Succurro, sindaco di San Giovanni in Fiore, Presidente della Provincia, già assessore con Mario Occhiuto a Cosenza.
Altro ritorno sarà quello di Enzo Ciconte, già consigliere regionale nel misto, che a Catanzaro ha deciso di scendere in campo con il centrodestra. Altri ritorni sono quelli dell’ex presidente facente funzioni Nino Spirlì, che dai microfoni di “Buongiorno in Calabria” ha annunciato la sua candidatura per il centrodestra, e dell’ex consigliere regionale Vito Pitaro (Noi Moderati).
Altro ritorno eccellente è quello di Nino De Gaetano, già assessore regionale con Oliverio e probabile candidato della seconda lista progressista Dp. In Avs, invece, dovrebbe candidarsi Lina Gioffrè, figlia di Santo il manager sanitario che per primo denunciò lo scandalo del doppio pagamento delle fatture all’Asp di Reggio Calabria e moglie dell’ex consigliere regionale Antonio Billari.
L’ultima notizia riguarda il M5S. L’ex deputata Elisa Scutellà sarà capolista nella circoscrizione Nord.
Insomma davvero poco spazio per una nuova generazione di classe dirigente. Ma è inevitabile. Costruire una campagna elettorale in tempi così ristretti richiede disponibilità economica e radicamento sul territorio. Fattori che non si possono avere dalla sera alla mattina. Ma ormai mancano otto giorni dalla presentazione delle liste e allora si saprà la loro effettiva composizione.