Un pasticciaccio burocratico, forse una “svista” da parte di un funzionario comunale che ha fatto suonare il campanello d’allarme sulla mancata autenticazione di 24 firme. Potrebbe esserci questo alla base della decisione di escludere la lista “Grisolia Bene Comune”, capeggiata dall’ex sindaco Antonio Longo. Lo si evince proprio dalle parole del candidato sindaco del piccolo borgo altotirrenico, che in queste ore concitate ha trovato la forza di fare una lucida lettura di quanto accaduto, auspicando una veloce risoluzione della controversia. Il gruppo politico, inoltre, precisa che, come la lsita di Antonio Iorio di Tortora, ricorrerà in appello al Tar.

Il messaggio di Longo

Longo affida le sue parole al suo profilo Facebook personale. «Conosco R.T. (Longo per esteso scrive il nome del funzionario comunale, dr) da oltre trent’anni e ne ho sempre apprezzato la serietà, la correttezza e la professionalità dimostrate concretamente nell’esercizio delle sue funzioni. In relazione alla vicenda dell’autenticazione, sono convinto che quanto accaduto sia riconducibile a un mero errore materiale che in tempi rapidissimi ne sarà data soluzione; tutto ciò non mette in discussione né la sua buona fede né il rigore con cui ha sempre svolto il proprio incarico. La sua storia personale e professionale è garanzia di affidabilità, equilibrio e senso delle istituzioni.

Lo conosco da molto tempo – prosegue Longo - e ho sempre riscontrato in lui serietà, professionalità e grande senso di responsabilità. Chi ha avuto modo di lavorare con lui sa bene quanto abbia sempre operato con attenzione, correttezza e rispetto del ruolo istituzionale ricoperto.

Per questo, ritengo e ribadisco che quanto emerso sia da ricondurre a un errore materiale e non certo a una mancanza di rigore o di correttezza professionale. Un episodio del genere non cancella un percorso umano e lavorativo costruito in tanti anni con impegno, equilibrio e credibilità sul campo.

La reputazione di una persona – conclude - si misura nella continuità dei suoi comportamenti, e quella di R. T., per quanto mi riguarda, resta quella di un funzionario serio e affidabile».

Il messaggio del gruppo politico

Poco dopo è apparso un breve messaggio anche sulla pagina Facebook della lista “Grisolia Bene Comune”. L’esclusione, precisano, è da addebitare a «una circostanza formale, che nulla ha a che vedere con la sostanza limpida, seria e partecipata del nostro progetto politico. Per questa ragione è già in corso la predisposizione del ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, con fondate ragioni di fiducia circa la piena riammissione della lista».

Ed ancora: «Noi continueremo a batterci con fermezza e dignità, perché non permetteremo che Grisolia veda affievolita la propria democrazia. L’eventuale permanenza di una sola lista in campo rappresenterebbe una ferita al pluralismo, al confronto e alla libertà di scelta dei cittadini.

Siamo fiduciosi, determinati e uniti».