Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato una nuova legge sul diritto allo studio universitario, con l’obiettivo di definire in modo più organico criteri, risorse e modalità di intervento a favore degli studenti. Il provvedimento interviene su un ambito che negli ultimi anni è stato sostenuto anche attraverso misure straordinarie, che introdurrebbe un quadro più stabile e programmato.


Molto favorevole si è detto il rettore dell’Unical Gianluigi Greco: «Questa legge mette nero su bianco ciò che finora è stato garantito grazie a sforzi straordinari - commenta il rettore - trasformandolo finalmente in un impegno stabile e programmato. Per questo l’Unical guarda con favore al lavoro svolto dalla Regione, che ha raccolto una necessità degli atenei e degli studenti e ha contribuito a sollevare le università da una pressione finanziaria e organizzativa che non poteva più essere affrontata solo in via straordinaria».

«Desidero esprimere un ringraziamento sincero e convinto alla Regione Calabria e al Consiglio regionale - ha dichiarato ancora il Rettore - per avere raccolto una questione che per noi non è mai stata soltanto tecnica, ma profondamente sociale. Con questa legge la Regione compie una scelta importante: assume in modo più chiaro e ordinato una responsabilità decisiva per il futuro degli studenti e per la credibilità del sistema universitario calabrese».

«Per uno studente – aggiunge Greco – ricevere i sostegni nei tempi utili all’avvio dell’anno accademico significa poter programmare davvero la propria vita universitaria. Significa restituire al diritto allo studio la sua funzione originaria: non un rimborso tardivo, ma uno strumento concreto per rendere possibile l’accesso e la permanenza all’università. E significa anche rafforzare l’attrattività del sistema universitario calabrese, evitando che l’incertezza sul sostegno economico continui a pesare sulle scelte di chi deve decidere dove iscriversi».