L’azienda cancella in autotutela il contratto del vincitore Andrea Papaleo perché non avrebbe i requisiti richiesti nel bando. A firmare l’atto è Maurizio Nicolai, giunto secondo nella selezione ma poi nominato amministratore delegato dell’azienda. Un paradosso mentre la Calabria aspetta la svolta nel servizio idrico
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Arriva o non arriva la svolta nel servizio idrico calabrese? L’impalcatura per arrivare ad un cambio di passo c’è. Il presidente Roberto Occhiuto ha voluto acquisire le partecipazioni che la multinazionale francese Veolià deteneva in Sorical. La società idrica quindi è diventata interamente pubblica e sarà il soggetto gestore di tutto il sistema idrico.
Uno dei nodi principali resta sempre quello finanziario ovvero il recupero delle somme che i cittadini devono pagare per il servizio idrico. Basti pensare che la Regione Calabria ha ancora in pancia poco meno di 225 milioni di euro vantati verso i comuni per il servizio idropotabile. Una cifra monstre che rischia di far saltare i conti alla Regione, ma che soprattutto negli anni scorsi ha impedito ogni investimento nel settore. Oggi con la legge 10, istitutiva di Arrical, il modello è cambiato e dovrebbe essere Sorical ad occuparsi direttamente della riscossione cancellando l’intermediazione dei Comuni.
Per questo Sorical ha necessità di avere un management all’altezza del compito e soprattutto un direttore del servizio finanziario in grado di cogliere la sfida. Invece proprio sulla nomina di questa figura si è aperto una sorta di pasticcio amministrativo.
Sorical, infatti, pubblicava una manifestazione di interesse per selezionare il nuovo direttore amministrazione, finanza e controllo. Una manifestazione che prevedeva una selezione per titoli e colloquio orale. Alla fine della selezione veniva individuato il candidato Andrea Papaleo, anche alla luce dell’esperienza manageriale acquisita in Siemens. Papaleo viene assunto il 23 febbraio del 2026 con determinazione dell’allora amministratore unico Cataldo Calabretta. A quel punto però alcuni partecipanti al concorso presentano ricorso al Tar.
Il vero colpo di scena scoppia però l’11 maggio scorso quando l’amministratore delegato di Sorical, Maurizio Nicolai, decide, dopo una indagine interna, di disporre il recesso immediato del contratto annullando contestualmente la nomina a direttore finanziario. Il punto della questione sta tutto nell’articolo 2.2 della manifestazione d’interesse. Il requisito prevedeva almeno cinque anni di esperienza dirigenziale, maturata all’interno di società con ricavi superiori ai 100 milioni di euro oppure all’interno di grandi amministrazioni pubbliche. Nel ricorso al Tar, i legali del ricorrente, avrebbero allegato una dichiarazione della Siemens secondo la quale Papaleo non avrebbe svolto funzioni dirigenziali ma di Finance Executive.
Ma non finisce qui perché la terza classificata a quel punto scrive a Sorical sostenendo di non avere nemmeno lei i requisiti richiesti dal bando.
La cosa curiosa, però, è che il secondo classificato è proprio Maurizio Nicolai, già dg del Dipartimento Programmazione della Regione Calabria, che però dopo qualche mese dalla selezione non vinta viene nominato dall’assemblea dei soci ad amministratore delegato di Sorical. Ma non è l’unico caso di porte girevoli nella società. L’ex presidente e amministratore unico di Sorical, Cataldo Calabretta, che in buona fede ha firmato la nomina di Papaleo, oggi è vicepresidente del cda di Sorical, nominato in quota del Comune di Crotone dall’assemblea. Finiscono di completare l’organismo Elisabetta Aiello, candidata alle ultime Regionali con Forza Italia, figlia del più volte assessore regionale, consigliere regionale e parlamentare azzurro Pietro, e Giovannella Famularo indicata dal Comune di Lamezia Terme.
Presidente invece è Demetrio Naccari Carlizzi, ex consigliere regionale ed ex assessore regionale di centrosinistra, selezionato in una manifestazione d’interesse espletata dal Comune di Reggio Calabria. Una nomina che aveva fatto gridare all’inciucio politico, visto che alle votazioni hanno partecipato cinque comuni sugli oltre 400 della Calabria e solo Acri a guida centrosinistra. L’indiscrezione è stata subito smentita dal candidato sindaco del centrosinistra della città dello Stretto, Mimmo Battaglia «Chi scambia l’apprezzamento bipartisan ricevuto giustamente da Naccari Carlizzi per il frutto di chissà quale oscura manovra o è male informato o è in malafede». L’allora sindaco facente funzione di Reggio ha spiegato infatti Il Comune di Reggio Calabria è stato il primo sia a “cedere” il servizio alla Sorical sia ad acquisire le spettanti quote societarie.
Adesso bisogna vedere come finirà la storia del direttore finanziario.


