Scienza, legalità e tutela ambientale al centro dell’ultima tappa del progetto. I fondali profondi vicini alla costa diventano una nuova frontiera di ricerca e protezione del Mediterraneo
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«Il mare si tutela e si vive 12 mesi l'anno». È il messaggio emerso dalla tappa conclusiva di Mare Dentro, il progetto promosso dall'Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria che ieri ha concluso a Praia a Mare, sull'Isola Dino, il viaggio di MAVISU, la barca sequestrata ai trafficanti di uomini e trasformata in un simbolo di legalità, tutela ambientale e promozione del territorio.
Dopo sette approdi, da Crotone a Catanzaro Lido, Locri, Reggio Calabria, Tropea, Cetraro e infine Praia a Mare, il progetto ha riunito scienza, legalità, turismo, cultura, biodiversità e gastronomia con l'obiettivo di accrescere la conoscenza dei sei Parchi Marini Regionali e delle 28 Zone Speciali di Conservazione gestite dall'Ente.
Al centro dell'ultimo appuntamento, ospitato in una piazza della Resistenza gremita, è stata anche la particolare conformazione dei fondali calabresi. Il professor Roberto Danovaro, ordinario di Ecologia all'Università Politecnica delle Marche e presidente della Fondazione Patto con il Mare per la Terra, ha sottolineato come in Calabria le grandi profondità marine siano eccezionalmente vicine alla costa.
«La Calabria è una montagna in mezzo al mare», è stata la chiave di lettura della serata: una montagna che non termina sulla battigia, ma prosegue sotto la superficie, verso ecosistemi profondi ancora in gran parte da conoscere e tutelare. Gli abissi rappresentano inoltre una nuova frontiera strategica, per la presenza di materie prime, potenziali risorse energetiche e infrastrutture fondamentali come i cavi sottomarini. Da qui, è stato evidenziato, la necessità di puntare su conoscenza, ricerca e tutela per evitare che il mare profondo diventi esclusivamente uno spazio di conquista economica. Il tema della tutela si è intrecciato con quello della legalità durante il confronto al quale hanno partecipato, tra gli altri, il procuratore della Repubblica di Potenza Camillo Falvo, il professor Silvio Greco, ordinario di Ecologia all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il direttore generale dell'EPMR Raffaele Greco, il sindaco di Praia a Mare Antonino De Lorenzo e il direttore generale del Dipartimento Ambiente Salvatore Siviglia.
Proprio Falvo e Greco hanno presentato nuovamente il libro «Il mare d'inverno», dedicato ai temi della tutela dell'ambiente e del contrasto ai crimini ambientali. Un messaggio che si è saldato con quello di Mare Dentro: il mare che si vuole trovare in estate, è stato sottolineato, «si difende soprattutto quando le spiagge sono vuote».
Per Raffaele Greco, la conclusione del viaggio rappresenta però soltanto un punto di partenza. Le esperienze e le proposte raccolte nelle sette tappe saranno ora sistematizzate dall'Ente Parchi Marini Regionali della Calabria in una documentazione organica che sarà successivamente presentata in un evento dedicato. «Mare Dentro non chiude, ma riparte», è stato il messaggio lanciato dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, che ha condotto l'incontro insieme al giornalista Giuseppe Brindisi. L'obiettivo è trasformare quanto emerso lungo la rotta in una nuova agenda per i Parchi Marini, mettendo insieme tutela, sviluppo sostenibile e turismo.
La giornata conclusiva ha avuto anche una forte componente esperienziale, con escursioni guidate sull'Isola Dino, il virtual tour dei Parchi Marini Regionali, attività di sensibilizzazione ambientale e iniziative dedicate alla valorizzazione dei prodotti e delle identità calabresi.
La parte gastronomica è stata affidata allo chef Luciano Algieri, protagonista di uno show cooking con una busiata a base di ricciola, peperone crusco e zafferano, accompagnata dai vini di Cantine Zito. La serata si è conclusa con la musica del Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia e con il firmacopie del volume “Il mare d'inverno”.
Il viaggio di MAVISU termina dunque con l'ormeggio a Praia a Mare, ma per gli organizzatori il vero obiettivo comincia adesso: fare del mare uno dei luoghi dai quali progettare l'intera Calabria, non soltanto durante la stagione estiva ma per tutto l'anno.

