Trasformare i riconoscimenti ambientali in un metodo quotidiano di crescita culturale, educativa ed economica dei territori. È questa la strategia rilanciata dall’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, che punta a rafforzare il legame tra il programma Eco-Schools e il riconoscimento della Bandiera Blu, con l’obiettivo di consolidare nei comuni costieri una cultura diffusa della sostenibilità.

Il tema è stato al centro del convegno “Eco-Schools – Insieme per un futuro sostenibile”, ospitato nei giorni scorsi nella Biblioteca Luigi Pace di Montegiordano Marina, promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rocco Introcaso. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della FEE Italia Claudio Mazza, la presidente nazionale di Anapi Pesca Annamaria Mele e la tecnologa della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Amendolara, Chiara Giommi.

Nel corso dell’incontro, il direttore generale dell’Ente per i Parchi Marini Regionali, Raffaele Greco, ha evidenziato il valore strategico del percorso avviato dalla Regione Calabria attraverso l’intesa con la FEE e con l’Ufficio scolastico regionale per introdurre il programma Eco-Schools nel sistema scolastico calabrese. Secondo Greco, la Calabria è la prima regione ad aver scommesso in modo strutturato su questo modello, nell’ambito di una strategia promossa dalla Regione per rafforzare qualità ambientale, consapevolezza educativa e competitività turistica.

L’obiettivo, è stato spiegato, non è solo accompagnare i comuni verso l’ottenimento della Bandiera Blu, ma creare le condizioni culturali e organizzative per mantenere nel tempo gli standard richiesti. In questa prospettiva, Eco-Schools rappresenta uno strumento per trasferire i principi della sostenibilità dalla dimensione simbolica dei riconoscimenti alla formazione quotidiana di studenti, docenti, famiglie e comunità locali. Greco ha sottolineato inoltre la necessità di integrare sempre più l’educazione ambientale nei Piani triennali dell’offerta formativa, trasformandola in progettualità concreta e misurabile, capace di incidere sui comportamenti e sulla crescita culturale dei territori.

Nel corso del convegno è stato affrontato anche il tema del coinvolgimento degli operatori del mare nella tutela ambientale. In particolare, è stata richiamata l’interlocuzione in fase avanzata con l’assessorato regionale all’Agricoltura e alla Pesca guidato da Gianluca Gallo per favorire il contributo della piccola pesca artigianale in attività di raccolta dei rifiuti marini, contrasto alle specie aliene, supporto alla ricerca scientifica e vigilanza nelle aree marine protette.