La circolare è stata inviata a Regioni, Protezione civile, Iss e Inail dopo la riunione del Tavolo di coordinamento. Si punta a garantire cure tempestive alle fasce vulnerabili ed evitare accessi impropri negli ospedali
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«Potenziare la rete territoriale per la gestione delle emergenze sul territorio attraverso i Distretti e le Case della comunità, in sinergia con i medici di medicina generale e la medicina del lavoro, a supporto della sorveglianza attiva della popolazione vulnerabile». Lo indica la circolare inviata dal ministero della salute a Regioni, Protezione civile, Istituto Superiore di Sanità e Inail, a seguito della riunione del Tavolo di Coordinamento Interistituzionale istituito presso il Dipartimento della Prevenzione. Il documento contiene le raccomandazioni per fronteggiare l’emergenza caldo.
Il rafforzamento della guardia medica
Previsto anche il rafforzamento del servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) per favorire l'assistenza domiciliare ed «evitare l'accesso inappropriato ai Pronto soccorso».
Le ondate di calore
La circolare insiste anche sulla promozione delle attività di informazione e comunicazione sui rischi per la salute connessi alle ondate di calore, in particolare della campagna di comunicazione "Proteggiamoci dal caldo" dandone la massima diffusione possibile attraverso materiale spot, contenuti social, locandina, brochure.
Inoltre, «durante l'emergenza, si raccomanda che i Pronto Soccorso garantiscano, attraverso un triage dedicato, un trattamento tempestivo per malori da afa, disidratazione e colpi di calore, evitando ricoveri inappropriati, al fine di tutelare le fasce vulnerabili, ovvero anziani, bambini, pazienti cronici e con fragilità sociali».


