Covid, l’Aifa approva il vaccino AstraZeneca: raccomandato fino ai 55 anni

Per la Commissione tecnico-scientifica (Cts) dell’Agenzia: «Si tratta di uno strumento che rafforza la campagna vaccinale in Italia»

di Redazione
31 gennaio 2021
06:30

L’agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato il vaccino anti-Covid di AstraZeneca con la raccomandazione per l'utilizzo preferenziale dai 18 ai 55 anni, come da indicazione dell'Ema. «L’arrivo di un terzo vaccino rappresenta un importante contributo alla campagna vaccinale in corso», ha commentato il dg Nicola Magrini e «Aifa ha fornito indicazioni per ottimizzare l’utilizzo dei vaccini esistenti sfruttandone al meglio le diverse caratteristiche».

La Commissione tecnico-scientifica (Cts) dell’Agenzia, riunitasi oggi, 30 gennaio 2021, ha confermato - si legge nel comunicato dell'Agenzia - la valutazione dell’Ema sull’efficacia (59,5% nella riduzione delle infezioni sintomatiche da Covid-19) e sul rapporto beneficio/rischio favorevole del vaccino. Abbiamo quindi una valida opzione aggiuntiva nel contrasto della pandemia, anche in considerazione della maggiore maneggevolezza d’uso di questo vaccino.


 

Si tratta di uno strumento che rafforza la campagna vaccinale in Italia e, seppure i dati a disposizione indichino una efficacia inferiore a quella degli altri due vaccini disponibili, la comparazione tra i tre vaccini è difficile, tenuto conto delle diversità delle popolazioni studiate e della necessità di completare gli studi, spiega la nota. In particolare, i dati degli studi registrativi del vaccino AstraZeneca mostrano un livello di incertezza nella stima di efficacia nei soggetti sopra i 55 anni, in quanto tale popolazione (nella quale tuttavia si è osservata una buona risposta anticorpale) era scarsamente rappresentata, si legge ancora.

Nel tentativo di contestualizzare le migliori condizioni di utilizzo di questo vaccino rispetto agli altri vaccini disponibili (BioNTech/Pfizer e Moderna) e sottolineando che una valutazione conclusiva potrà avvenire solo al termine degli studi clinici in corso, la Cts ha suggerito: un utilizzo preferenziale dei vaccini a Rnamessaggero nei soggetti più anziani e/o più fragili. Per la definizione di specifiche categorie di rischio si rimanda a quanto previsto dal piano strategico per la vaccinazione anti SARS-CoV2/Covid-19 del Ministero della Salute; un utilizzo preferenziale del vaccino AstraZeneca, in attesa di acquisire ulteriori dati, in soggetti tra i 18 e i 55 anni, per i quali sono disponibili evidenze maggiormente solide.

 

La Commissione si è riservata infine di fornire indicazioni puntuali su aspetti più specifici, quali l’intervallo tra la somministrazione delle due dosi, a seguito di ulteriori approfondimenti.

 

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