Un finanziamento stabile pari almeno al 7,5% del prodotto interno lordo. È il punto centrale della proposta di legge ad iniziativa popolare sul diritto alla salute – 50.000 alle firme necessarie - di cui CGIL e varie associazioni stanno approntando la campagna nelle regioni più sofferenti.

Al PM Hotel di Catanzaro l’Esecutivo regionale della sigla quasi interamente dedicato a questo tema. Ma non solo.

Conferenza stampa questa mattina da parte della Cgil sulla proposta di legge a iniziativa popolare sul diritto alla salute. Una campagna che interessa da vicino anche la Calabria.

I contenuti

Barbaresi

«La Sanità sta vivendo una crisi senza precedenti per mancanza di risorse e di personale – ci ha detto la segretaria confederale nazionale Daniela Barbaresi – Per questo noi chiediamo più risorse, più personale, investimenti nel territorio, si sta chiudendo l'ultima fase dell'attuazione dei progetti del PNRR, stiamo registrando ritardi insostenibili. Poi bisogna dare risposte alla necessità di prendersi cura degli anziani non autosufficienti. E infine il grande tema delle liste d'attesa».

Altri contenuti principali riguardano un piano straordinario di assunzioni per medici e infermieri proprio allo scopo di abbattere le liste d'attesa, lo stop alla privatizzazione con ritorno alla gestione pubblica centrale, il potenziamento della medicina di prossimità e maggiori risorse per i servizi psichiatrici.

Trotta

E’ scontro?

«Noi giorno 10 aprile facciamo un incontro unitario col Presidente della Giunta regionale Occhiuto – ha aggiunto il segretario generale calabrese Gianfranco Trotta – e porremo i consueti problemi, ma è arrivato il momento di tirare le somme. Il problema è che ora la misura è colma, siamo arrivati al dunque. Come CGIL noi su questi temi molto probabilmente andremo alla mobilitazione regionale. Ancora una volta il Governatore della Regione Calabria a Roma dice sì all'autonomia differenziata, poi scende in Calabria e dice che magari dobbiamo aspettare il LEA, i LEP e tutto quanto, ma io gli faccio una domanda: secondo lui la Calabria si merita l'autonomia differenziata?».