Manifestazione il 17 settembre alla Cittadella di Catanzaro. I promotori richiamano la posizione della Conferenza dei sindaci contro l’ipotesi del servizio itinerante: «Ora quella posizione si traduca in una presenza concreta»
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La battaglia per un servizio stabile di Emodinamica nel Vibonese si sposta ancora una volta davanti alla Regione. Giovedì 17 settembre, a partire dalle 10.30, è in programma un sit-in davanti alla Cittadella regionale di Catanzaro, promosso dall’Osservatorio Civico Città Attiva, dal Comitato San Bruno e dal Comitato regionale “Sulla Nostra Pelle”.
Le associazioni confermano la mobilitazione e lanciano un appello diretto alla Conferenza dei sindaci della provincia di Vibo Valentia e alla dirigenza dell’Asp, chiedendo una presenza concreta accanto ai cittadini.
Il no all’Emodinamica itinerante
Al centro della protesta resta il futuro dell’Emodinamica e, in particolare, la richiesta di una soluzione stabile per il territorio vibonese. I promotori richiamano anche la posizione assunta dalla Conferenza dei sindaci nella seduta del 17 agosto, quando i primi cittadini avevano espresso «profondo dissenso e rammarico» rispetto all’ipotesi di un servizio di Emodinamica itinerante, sostenendo invece la necessità di garantire «un sistema stabile, con tempi certi, risorse adeguate e personale qualificato».
Nella stessa sede, viene ricordato nella nota, la Conferenza aveva evidenziato come Vibo Valentia fosse l’unica provincia penalizzata, denunciando una situazione di disparità rispetto agli altri territori.
Per i comitati è arrivato quindi il momento di trasformare quella posizione istituzionale in una partecipazione diretta alla manifestazione. «Ora è il momento che quella posizione istituzionale si traduca in una presenza concreta alla Cittadella», sottolineano.
«La salute non può dipendere dal codice postale»
Il nodo centrale resta quello dell’assistenza ai pazienti colpiti da infarto. «Il territorio vibonese non può accettare che i pazienti colpiti da infarto debbano continuare a dipendere da trasferimenti d’urgenza verso altre province. La salute non può dipendere dal codice postale», affermano i promotori.
Da qui l’invito rivolto ai sindaci e ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale: «Chiediamo ai Sindaci e alla Dirigenza dell’Asp di Vibo Valentia di essere con noi il 17 settembre, per far sentire insieme, alla Regione, la voce di un’intera provincia».
La nota è firmata, per l’Osservatorio Civico Città Attiva, dalle avvocate Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo e, per il Comitato San Bruno, da Rocco La Rizza.


