Il dipartimento ha dilazionato i termini per consentire il riparto del fondo sanitario e l’assegnazione di ulteriori somme alle aziende sanitarie e ospedaliere
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Una vista dall'alto della Cittadella Regionale
Una deroga di quindici giorni per adottare i bilanci d’esercizio 2025. È quanto ha disposto il dipartimento Salute della Regione Calabria in una nota trasmessa alle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi autorizzate così ad andare ai tempi supplementari. Il nulla osta è contenuto in una nota diramata all’ultimo miglio.
Adempimenti contabili
Il 29 aprile, ad un giorno dal termine per l’adozione dei bilanci, dal terzo piano della Cittadella è stata trasmessa la comunicazione con cui si è spostata di quindici giorni la scadenza per concludere gli adempimenti contabili. La ragione risiede nel ritardo con cui è stato trasmesso il dpcm «volto a sancire formalmente la conclusione del regime di commissariamento del settore sanitario regionale determinando l’impossibilità di adottare il provvedimento di riparto del fondo sanitario regionale 2025».
Da Palazzo Chigi
La lentezza di notifica di Palazzo Chigi ha infatti paralizzato l’azione amministrativa per oltre due settimane. Il decreto è stato nel frattempo notificato, ma dal dipartimento è giunto l’ordine di differire la scadenza anche in virtù delle disposizioni impartite dalla giunta. «Nelle more della notifica del dpcm, ha dato indirizzo di provvedere all’assegnazione di ulteriori risorse finanziarie finalizzate alla copertura dei costi sostenuti nell’esercizio 2025 dagli enti del servizio sanitario regionale”.
Ai tempi supplementari
Un riparto che potrebbe comportare variazioni nei risultati d’esercizio. Le aziende sanitarie e ospedaliere calabresi avranno, dunque, tempo fino al 15 maggio per adottare i documenti contabili. Il differimento del termine ordinario «non costituirà inadempimento da parte dei direttori generali e commissari straordinari degli enti del servizio sanitario regionale» è la benedizione giunta anche dall’assessorato al Bilancio.
Partite intercompany
Il surplus di tempo servirà inoltre per discutere «dell’allineamento delle partite intercompany tra le aziende del servizio sanitario regionale e tra le medesime e la GSA», in un tavolo di coordinamento congiunto tra assessorato, dipartimento Salute e Azienda Zero.

