Il direttore generale Antonio Graziano: «Questo intervento dimostra che quando la tecnologia più avanzata incontra professionisti altamente qualificati, la nostra sanità vince»
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L’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone segna una tappa fondamentale per la sanità calabrese, confermandosi punto di riferimento per l’innovazione cardiologica nel Mezzogiorno. L’equipe di Elettrofisiologia della Cardiologia ha infatti effettuato, per la prima volta in Calabria, l’impianto di defibrillatori cardiaci dotati di un elettrocatetere di ultimissima generazione che, oltre ad essere il più piccolo al mondo per diametro, rappresenta una rivoluzione tecnologica senza precedenti.
La principale novità del dispositivo – si legge in una nota dell’Azienda sanitaria – risiede nella sua natura multifunzione: esso consente infatti di unificare la funzione di defibrillazione - vitale per salvare il paziente in caso di aritmie mortali - con quella di stimolazione del sistema di conduzione elettrico cardiaco. Si tratta di obiettivi che, fino ad oggi, erano raggiungibili solo mediante l’impianto di due distinti elettrocateteri dedicati. La procedura, a disposizione dei cardiologi italiani da appena due settimane, ha dimostrato di avere effetti migliorativi sulla funzione contrattile del cuore, riducendo sensibilmente i sintomi e le riospedalizzazioni per scompenso cardiaco.
«Fin dal mio insediamento ho puntato su un binomio inscindibile: innovazione tecnologica e formazione continua – ha affermato il direttore generale Antonio Graziano -. Questo intervento dimostra che quando la tecnologia più avanzata incontra professionisti altamente qualificati, la nostra sanità vince. Essere tra i primi in Italia ad adottare questa procedura conferma la nostra volontà di fare dell'ASP di Crotone un centro di eccellenza, capace di garantire ai cittadini prestazioni di altissimo profilo che riducono i rischi e migliorano la qualità della vita».
Tali risultati – prosegue il comunicato – si inseriscono nel solco della governance regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto, fortemente impegnato nel garantire servizi sanitari di eccellenza ai cittadini e a fare della sanità calabrese un modello virtuoso da imitare.
La stimolazione del sistema di conduzione cardiaco è una tecnica d’avanguardia che l’equipe di elettrofisiologia di Crotone ha adottato fin dalla sua introduzione, circa cinque anni fa: ad oggi, oltre la metà degli impianti di pacemaker presso la struttura viene effettuata con questa metodologia. L’impiego del nuovo mini-elettrocatetere – si fa rilevare – amplia ulteriormente le prestazioni fornite dall’Asp di Crotone, aggiungendosi a procedure già consolidate come l’ablazione trans-catetere e l’impianto di pacemaker senza fili.
Gli interventi sono stati portati a termine con successo e senza alcuna complicanza; i pazienti sono stati già dimessi e sono potuti tornare alla propria quotidianità.
Con questo primato – conclude la nota - l’Asp di Crotone risponde con i fatti alla sfida della modernizzazione sanitaria, garantendo risposte d’eccellenza nella prevenzione della morte cardiaca improvvisa.

