Il pilota cosentino traccia un bilancio positivo nonostante le difficoltà meteo che hanno rallentato gran parte dei concorrenti: «800 km durissimi tra pioggia e neve»
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Il pilota calabrese Carmelo Palmer ha chiuso la prima tappa dell’Africa Eco Race 2026, una giornata segnata più dalle difficoltà ambientali che dall’aspetto sportivo. La frazione inaugurale da Tangeri a Bousaïd, lunga circa 800 chilometri, è stata infatti trasformata in un trasferimento a causa delle avverse condizioni meteo che stanno interessando il Marocco.
Partito alle 5.57 del mattino, Palmer ha raccontato una tappa «un po’ pesante», caratterizzata fin dalle prime ore da pioggia intensa e visibilità ridotta. «Siamo partiti con una pioggia battente di notte – ha spiegato – e abbiamo fatto circa 350 chilometri di pioggia al buio su una pista che doveva essere un’autostrada, ma che in realtà era un fiume in piena».
Superata la prima parte del percorso, le difficoltà non sono mancate nemmeno nel passaggio sulla catena dell’Atlante: «Abbiamo trovato un sacco di neve, però per fortuna è andata discretamente bene», ha aggiunto il pilota cosentino, sottolineando come solo nella parte finale della tappa il meteo abbia concesso una tregua: «Siamo scesi e abbiamo trovato il sole qui nella valle di Er Rachidia».
All’arrivo al bivacco, Palmer ha descritto una situazione ancora in evoluzione, con pochi concorrenti già presenti dopo una giornata particolarmente selettiva: «Siamo arrivati ancora in pochi ed è giusto così, perché tanti non erano forse attrezzati bene e hanno preso tanta acqua», ha raccontato. Positivo invece il bilancio dal punto di vista tecnico: «La moto è andata alla grande», ha sottolineato, osservando come solo una ventina di moto su oltre cento fossero riuscite a raggiungere il campo nelle prime ore.
Il pilota calabrese, al via con una delle moto ufficiali Honda Racing dopo le buone prestazioni ottenute nella Monaco-Dakar dello scorso anno, ha infine archiviato la giornata con soddisfazione: «La prima è andata, 800 chilometri di tante cose», ha concluso il pilota calabrese.
Dopo una tappa inaugurale condizionata dal maltempo, l’Africa Eco Race 2026 è ora pronta a entrare nel vivo con la prima prova speciale cronometrata da Bousaïd a Tagounite, nella speranza che le condizioni consentano finalmente il regolare svolgimento della gara.


