Il tecnico giallorosso dopo il successo di Monza che non basta per la Serie A: «Sentivamo la responsabilità di un popolo. Questa squadra ha valori umani straordinari». Sul futuro: «Parlerò con Floriano Noto, qui ho trovato un legame forte»
Tutti gli articoli di Sport
PHOTO
Il sogno si ferma a un passo dalla Serie A, ma il Catanzaro esce tra gli applausi e con la consapevolezza di aver scritto una delle pagine più emozionanti della propria storia recente. Dopo il successo per 2-0 ottenuto all’U-Power Stadium, insufficiente a ribaltare il risultato dell’andata, Alberto Aquilani si presenta in conferenza stampa con gli occhi lucidi e l’orgoglio di chi sa di aver costruito qualcosa di speciale.
«Bisogna fare i complimenti a questa squadra – ha dichiarato il tecnico giallorosso – perché è composta da valori tecnici ma soprattutto umani, di appartenenza e di cuore. Quando queste componenti si uniscono diventa una squadra magica. Io credo di aver avuto l’opportunità di creare una squadra magica».
Il rammarico è tutto racchiuso in quell’episodio che avrebbe potuto cambiare la storia della doppia sfida. «La magia purtroppo è arrivata fino a un centimetro. Parliamo di un episodio che avrebbe potuto regalarci qualcosa di incredibile. Il dispiacere è lì, perché sentivamo la responsabilità di un popolo, di una regione e di una cultura che mi ha conquistato fin dal primo giorno».
Aquilani ha poi rivolto un pensiero ai tifosi e all’ambiente che ha accompagnato il Catanzaro durante tutta la stagione. «I ragazzi della curva sono meravigliosi. Eravamo lì per fare qualcosa di storico, di impensabile. Il dispiacere è grande, ma non toglie nulla all’orgoglio. Mi avete regalato un sogno, emozioni così le ho provate raramente. Grazie a voi».
L’allenatore ha sottolineato come il percorso non sia nato soltanto nelle ultime settimane. «Non nasce questa sera. Nasce nei momenti difficili, quando arrivavano i pareggi, quando c’era pessimismo. In quei momenti vedevo qualcosa di puro, di vero. Abbiamo continuato a lavorare e si è creato un mix di componenti forti, a partire dalla qualità dei calciatori».
Parole importanti anche per il gruppo e per molti giocatori che, secondo il tecnico, non hanno ancora ricevuto quanto meritano dal calcio. «Oggi tutta Italia si è accorta di questi ragazzi. Spero che il focus non vada soltanto su di me, ma su un gruppo di giocatori veri e seri. In un calcio dove c’è tanta speculazione e poco talento, questi ragazzi meritano riconoscimenti».
Non sono mancati i ringraziamenti al direttore sportivo Ciro Polito.
«Si parla poco di questa persona. È un uomo con la U maiuscola. Mi ha dato la possibilità di allenare una squadra magica, mi ha tutelato tutto l’anno e mi è stato vicino nei momenti difficili».
Sul futuro, Aquilani ha preferito non sbilanciarsi, pur confermando il forte legame creato con la piazza. «Oggi abbiamo preso una bella botta e bisogna essere lucidi. Non ho ancora parlato con nessuno. Qui ho un legame veramente forte e un enorme rispetto per il club. Il Catanzaro mi ha dato una grande occasione e grandi emozioni. Parlerò con Floriano Noto e cercheremo di capire quale sia la cosa migliore per tutti».
Infine un passaggio sui singoli, con un pensiero speciale per Costantino Favasuli, convocato in Nazionale.«Sono orgoglioso per Favasuli e per questa convocazione. Avevamo l’occasione di vedere anche Liberali con la numero 10 in Nazionale, se la sarebbe meritata. Non voglio fare polemica con Baldini, ma ci stava. Gli ho augurato di giocarsi qualcosa di importante con l’Italia».
La chiusura è una sintesi perfetta della stagione giallorossa.
«Non recrimino niente. Rifarei tutto quello che ho fatto».

