Giallorossi meno brillanti nella qualità ma solidi nella gestione portano a casa un punto dopo due ko. Il tecnico elogia la fase difensiva, la prova di Liberali e guarda avanti: «Serve una giocata in più per fare il salto»
Tutti gli articoli di Sport
PHOTO
Finisce senza reti il confronto della 21ª giornata di Serie B tra Catanzaro e Sampdoria, ma dalle parole di Alberto Aquilani emerge un’analisi tra autocritica e fiducia: «Siamo stati un po’ meno puliti rispetto ad altre volte, sia nella costruzione sia nella rifinitura», ammette il tecnico giallorosso. «In partite così serve una giocata che può indirizzare il risultato. Nonostante questo, abbiamo fatto una gara attenta contro una squadra con valori importanti».
Aquilani parla di una gara “trappola”, soprattutto per l’equilibrio che l’ha caratterizzata: «Nel secondo tempo avevo la sensazione che la partita fosse in mano nostra. Abbiamo avuto tre o quattro situazioni in cui potevamo fare meglio e, a parte un calcio piazzato, abbiamo concesso davvero poco. Da questo punto di vista sono contento, ma dobbiamo migliorare: queste partite possiamo portarle a casa».
Alla domanda sulla qualità dello spettacolo, la risposta resta coerente: «Non siamo stati molto fluidi e abbiamo sbagliato anche cose semplici, quindi qualche demerito c’è. Ma è anche merito della Sampdoria. In partite così sporche, non prendere gol e non concedere occasioni è un dato molto importante per il nostro percorso di crescita».
Il punto, dopo due sconfitte consecutive, viene comunque accolto con pragmatismo: «I ragazzi hanno dato tutto. Con i cambi cercavo freschezza perché vedevo che gli spazi c’erano. Prendiamoci questo punto e andiamo avanti».
Tra le note positive, Aquilani sottolinea l’impatto di Liberali: «Mi è piaciuto molto. È pronto, mi dà garanzie, può essere un giocatore importante per questa squadra. Con la palla è bravo, si muove bene, ha qualità nella rifinitura. Ora deve continuare e capire che può incidere».
Sull’attacco, il tecnico non si nasconde: «Forse è mancato lo spunto, quella finalizzazione negli ultimi metri. È per questo che ho voluto cambiare». Bene anche la prova dei centrali: «Sia Pietro sia Pietrella hanno fatto una buona gara. Pietro ha avuto anche una grossa occasione».
Infine, il giudizio su Cissè, tra luci e ombre: «A volte dà l’impressione di essere un po’ scolastico, sembra ciondolone. C’è stato un momento in cui pensavo di cambiarlo, poi ti fa quella giocata che prende l’incrocio dei pali. Quel guizzo ce l’ha, ed è per questo che l’ho tenuto dentro. Ha fatto la sua partita».


