Non c’è pace per la DB Rossoblù Città di Luzzi. In un'annata che sembra scritta da uno sceneggiatore amante del brivido, l'ennesimo colpo di scena scuote le fondamenta del club calabrese. Con un messaggio laconico affidato ai propri profili social, il tecnico Mario Magarò, alla ripresa degli allenamenti dopo la gara persa contro il Castrovillari, ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili: «Ritengo che non ci siano più le condizioni per poter proseguire questo percorso», le parole che sanciscono la fine di un rapporto evidentemente logoro.

La società ha dovuto reagire in tempi record e la soluzione sembra portare a un clamoroso ritorno al passato. Salvo sorprese, sulla panchina risiederà nuovamente Rosario Salerno, lo stesso tecnico esonerato lo scorso ottobre. Un ritorno che sa di scommessa necessaria per traghettare il gruppo attraverso una tempesta tecnica e psicologica senza precedenti.

Il tempo per le riflessioni, però, è praticamente nullo. La squadra deve resettare immediatamente le due sconfitte consecutive subite in campionato per concentrarsi sul prossimo grande appuntamento. La gara di andata della fase nazionale di Coppa Italia contro il temibile Sciacca è infatti ormai alle porte, il fischio d'inizio è fissato per mercoledì 11 febbraio alle ore 14:30.

Il teatro della sfida sarà il campo di casa, lo stadio "R. Magro" di Taverna di Montalto Uffugo, dove i rossoblù cercheranno di ritrovare identità e orgoglio contro la squadra siciliana. In un clima di incertezza e rivoluzione tecnica, l'imperativo resta uno solo, cambiare, cioè, rotta per non compromettere il cammino anche nel sogno tricolore.