La regular season è ormai alle spalle, e per la Cadi Antincendi Futura è già tempo di pensare alla post-season. L'appuntamento è per sabato alle 16, quando in casa del Taranto scatterà gara uno della semifinale playoff che vale un sogno: la promozione in Serie A. A presentare la sfida, con la consueta carica, è uno dei simboli della squadra, il calcettista Eriel Pizetta.

«Ci siamo dopo tantissimi sacrifici e chilometri macinati», esordisce Pizetta, che non nasconde l'emozione per il traguardo raggiunto. «Siamo pronti per la post-season, siamo pronti per il playoff. L'abbiamo già giocato con onore contro il Pescara, ma quest'anno, con questo slancio e questo giorno di ritorno, la Cdi Antincendi Futura si presenta con un altro piglio».

Un piglio diverso, più consapevole. Perché l'esperienza dello scorso anno può diventare un'arma in più. «Credo che l'esperienza del playoff contro il Pescara ci servirà molto – spiega Pizetta. Il playoff sono due partite, c'è tanto in palio, e dovremo curare i minimi dettagli. Con il Taranto sarà una sfida che si risolverà sul filo».

L'avversario, del resto, è temibile. I pugliesi, costruiti in estate proprio per puntare alla massima serie, sono reduci da due sconfitte stagionali proprio contro la Futura. «Non sarà facile – avverte Pizetta – perché come noi, anche loro vogliono fare questo passo in avanti. Sarà una bella sfida. Io ricordo sfide epiche l'anno scorso, un gol allo scadere e non solo.. Loro sono molto forti, ma noi non siamo da meno. Rispetto all'anno scorso siamo più consapevoli: possiamo andare fino in fondo, perché anche da noi è stata costruita una rosa importante. Siamo in forma, arriviamo al girone di ritorno con tanti punti e buone prestazioni. Ora speriamo di portare tutto questo dentro alla sfida».

Il campionato della Cadi Antincendi Futura è stato segnato da infortuni importanti, come quello di Paolo Parisi. Eppure, la squadra non ha mai perso il passo, grazie a chi è subentrato: Tonino Martino e Alessandro D'Agostino, solo per citare gli ultimi esempi. «Quella è la nostra forza – sottolinea Pizetta –. Un singolo ti può far vincere una partita, ma quello che ti porta lontano, a vincere un campionato, è il gruppo. È impossibile che tutti siano al 100% in ogni partita. Quest'anno, tra infortuni e squalifiche, la qualità del gruppo non è mai scesa. E ora sarà ancora più fondamentale: abbiamo bisogno di tutti, dal primo all'ultimo. Anche quei 2-3 minuti in campo vanno vissuti dando il massimo. Fortunatamente abbiamo curato questo aspetto, tutti si sentono importanti. Mister Tonino Martino ha dato la giusta fiducia a tutti, e così andiamo più forti».

L'ultimo tassello, quello che può davvero fare la differenza, è il calore del pubblico. Pizetta lo sa bene: «Abbiamo visto l'ultima partita con il Giovinazzo: l'atmosfera che si respirava al Palattinà era qualcosa di pazzesco. Quel colore tutto giallo, insieme alle famiglie e ai bambini. La città ha preso la squadra e ha dato quella spinta in più. Noi calciatori, ma anche la società, Motta San Giovanni, Lazzaro, tutta la provincia si meritano qualcosa di grande».