Netto 3-0 all’Avellino nel primo turno della post season di Serie B. Il gesto del capitano sotto la Capraro accende il Ceravolo e diventa il simbolo della qualificazione alle semifinali
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Il rigore trasformato, la corsa liberatoria verso il cuore del Ceravolo, poi quella maglia mostrata con orgoglio: “6 unica”. Pietro Iemmello si prende la scena nel momento più caldo della stagione e firma, con un gesto destinato a restare, la notte che spedisce il Catanzaro in semifinale playoff di Serie B.
Le Aquile di Alberto Aquilani superano con un netto 3-0 l’Avellino nel primo turno della post season e adesso troveranno il Palermo nel doppio confronto che vale la finale. Ma oltre al risultato, a prendersi i riflettori è il capitano giallorosso, tornato protagonista dopo oltre un mese di stop per infortunio.
Il suo ingresso nel finale ha il sapore del rientro atteso, quasi simbolico. Poi il colpo di scena: Iemmello conquista il calcio di rigore che chiude i conti e lo trasforma con la freddezza dei leader. Ma è l’esultanza a consegnare la serata alla memoria collettiva del popolo giallorosso. Il richiamo è inevitabile: Francesco Totti, il celebre “6 unica” mostrato nel derby romano come dedica a Ilary Blasi. Stavolta però la dedica non è romantica, almeno nel senso tradizionale del termine. È una dichiarazione d’amore calcistica, identitaria, rivolta alla Curva Massimo Capraro e alla sua gente. Perché Iemmello, catanzarese, capitano e simbolo, sceglie di parlare direttamente al suo pubblico, ribadendo un legame che va oltre il campo.
Non è la prima volta che l’attaccante manifesta il proprio attaccamento alla maglia, ma in una notte da playoff il gesto assume un peso diverso. È il manifesto di un rapporto viscerale tra bomber e tifoseria, costruito su appartenenza e riconoscenza.
In campo, il Catanzaro ha offerto una prova di sostanza e maturità. Pontisso apre i conti, Cassandro allunga, poi arriva la firma del capitano a suggellare una qualificazione mai davvero in discussione. L’Avellino resta schiacciato dal ritmo e dall’intensità dei giallorossi, trascinati da un Ceravolo pieno e rumoroso. Adesso c’è il Palermo di Pippo Inzaghi, ostacolo di peso sulla strada verso il sogno Serie A. Ma il Catanzaro arriva all’appuntamento con entusiasmo e con il suo uomo simbolo di nuovo al centro della scena. E se c’era bisogno di un segnale, Pietro Iemmello lo ha mandato forte e chiaro. Alla maniera dei grandi campioni, ma con il cuore interamente giallorosso.


