L’ex assistente di Serie A Salvatore Longo e il giovane Alessandro condividono per la prima volta una gara ufficiale nella stessa terna arbitrale. E accaduto durante Longobardi-Rocca Imperiale: «Momento emozionante che porterò sempre con me»
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Una designazione particolare per la Supercoppa di Terza Categoria tra Longobardi e Rocca Imperiale, nel Cosentino, dove a comporre la terna arbitrale c’erano anche padre e figlio. Salvatore Longo e il sedicenne Alessandro Longo hanno infatti svolto il ruolo di assistenti dell’arbitro Francesco Gatto D’Arrigo, tutti appartenenti alla sezione Aia di Paola.
Una storia di sport e famiglia che unisce esperienza e ricambio generazionale nel mondo arbitrale. Salvatore Longo, 49 anni, è nell’Associazione italiana arbitri dal 1993 e vanta un lungo percorso nei professionisti, con oltre 500 gare dirette tra competizioni nazionali e internazionali e 164 presenze in Serie A come assistente arbitrale, primato a livello regionale. Attualmente ricopre il ruolo di osservatore arbitrale, ma continua a mantenere l’idoneità agonistica e a collaborare con l’attività tecnica sezionale.
Per Alessandro, tesserato Aia da due anni, si è trattato invece di un’esperienza significativa nelle prime fasi del suo percorso arbitrale. Il giovane ufficiale di gara ha esordito in Terza Categoria lo scorso marzo, mentre di recente l’arbitro Francesco Gatto D’Arrigo ha debuttato in Prima Categoria. La designazione di Longobardi ha così assunto un significato particolare per la famiglia Longo, presente sugli spalti anche con la moglie di Salvatore, Maria Dina, e le altre figlie Stella e Anna Laura.
«Entrare in campo in questa occasione ha avuto un sapore diverso – ha commentato Salvatore Longo – . Io e mio figlio non eravamo sugli spalti come spettatori, ma facevamo parte della stessa squadra. È stato un momento emozionante che porterò sempre con me», ha dichiarato aggiunto Longo, ringraziando il presidente della sezione Aia di Paola Marco Maiorano e il vicepresidente Antonio Longo per l’opportunità.

