Nella terza giornata del girone A la squadra catanzarese incassa a Cassano il secondo ko consecutivo. L'allenatore: «Ci ritroviamo puniti da due o tre azioni degli avversari»
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Resta l'amaro in bocca per quanto costruito nella prima frazione. La Pino Donato Taverna esce sconfitta per 3 a 1 dalla sfida con il Cassano Sybaris, valida per la terza giornata del campionato di Promozione calabrese, girone A, e nel dopogara l'allenatore Rosario Cisternino sceglie di partire proprio dai primi quarantacinque minuti. «Nel primo tempo i miei ragazzi hanno fatto benissimo — ha spiegato il tecnico — siamo arrivati due volte sotto porta con palle nitide e il portiere (Amatrini ndr) ha fatto due miracoli». Anche dopo l'intervallo la squadra ha provato a restare dentro la partita. «Nel secondo tempo abbiamo cercato di creare qualcosa», ha aggiunto Cisternino, che nella lettura del risultato mette in primo piano gli errori dei suoi più che la forza dell'avversario. Un giudizio che il tecnico allarga anche al turno precedente, segnato secondo lui dallo stesso copione. «Più che per merito, per demerito abbiamo preso questi gol. È un momento no per noi, anche domenica scorsa è stata la stessa partita e forse abbiamo sprecato qualcosina in più. Poi ci ritroviamo puniti da due o tre azioni della squadra avversaria, che riesce comunque a concretizzare bene». Un'analisi che non toglie spazio al riconoscimento per chi ha vinto. «Complimenti al Cassano, che ha concretizzato quelle poche palle che ha avuto — ha concluso Cisternino — noi siamo stati un po' più spreconi».

