Il campionato di Promozione A si è fermato sul più bello, con una corsa per il primo posto decisamente affascinante e che non lascia idee sul possibile favorito. Ventisei giornate alle spalle e la sosta, per fare spazio al Torneo delle regioni e alle festività della Pasqua. A quattro giornate dal termine, tre sono le squadre in lizza per la vittoria finale tra cui anche la Morrone. Proprio la compagine granata ha abbracciato la sosta con grande entusiasmo, congedandosi con la pesantissima vittoria nello scontro diretto contro il Mesoraca.

Morrone in lizza

Con l'avvento della sosta, a fare il punto della situazione è stato il tecnico Lorenzo Stranges, ai microfoni di LaC News24: «A quattro giornate dalla fine penso che la vincente uscirà da queste tre squadre. Quanto alla vittoria contro il Mesoraca, devo dire che la mia squadra mi è piaciuta più nel pareggio contro il Sersale che nella vittoria di domenica scorsa. Nel complesso però è stata una partita ben interpretata e che ha confermato una Morrone in salute, riuscendo a mettersi alle spalle il periodo opaco».
In un campionato così equilibrato, soprattutto al vertice, alla lunga diventano fondamentali gli scontri diretti e anche in questo caso la squadra cosentina ha dimostrato solidità e maturità, riuscendo quasi sempre a portare a casa punti: «L'unico scontro diretto che abbiamo perso meritatamente è stato quello contro il Cassano Sybaris all'andata. Giocammo in un contesto ambientale difficile, dal momento che si scatenò un nubifragio. Stavamo pareggiando, poi loro hanno ben interpretato l'inerzia. Poi le due sconfitte contro Bisignano e Altomonte sono arrivate immeritatamente, poiché la Morrone è sempre stata padrona del campo».

Bel gioco e ambizioni

I ragazzi "terribili" di mister Stranges godono inoltre dell'opinione dilettantistica dal momento che, secondo molti, giocano il miglior calcio della categoria. Ecco il pensiero di Stranges: «Queste osservazioni fanno indubbiamente piacere, ma quando il gioco si fa pesante conta poi la qualità dei singoli, e in questo gli altri hanno qualcosina in più rispetto a noi. Per compensare questo, però, noi dobbiamo mettere in campo più senso di appartenenza e attaccamento alla maglia. Da noi conta molto il lavoro settimanale più della formazione della domenica ed è proprio quello che volevo trasmettere ai ragazzi».
Insomma, a inizio stagione la squadra era partita senza pressioni o impellenze di vittoria: «A settembre - continua il tecnico - la società mi disse che voleva fare un campionato importante, ovviamente senza la priorità di vincerlo. Insomma, il mio lavoro consisteva nel fatto di rendere fiera la società di questa squadra e, a oggi, credo che ci stia riuscendo. Vincere poi non dipende dall'allenatore ma ci sono un'infinità di variabili».

Incroci decisivi

Insomma, la sosta è arrivata con l'entusiasmo della Morrone alle stelle per la vittoria contro il Mesoraca, e si riaprirà con lo scontro diretto tra Sersale e Mesoraca dove i ragazzi di Stranges potrebbe davvero approfittarne: «Sicuramente avremmo preferito continuare a giocare visto il nostro momento, purtroppo queste cose però non le decidiamo noi. Cerchiamo di trarre profitto da questa sosta e recuperare gli acciaccati. Al rientro ci saranno due partite importanti, la nostra in casa del Rocca di Neto e Mesoraca-Sersale. Io non so chi, alla fine di queste due partite, verrà estromessa dalla lotta per la vittoria finale. Guardando nel mio orticello, però, posso dire che nel match di andata il Rocca di Neto ci mise in difficoltà e strappò un meritato 0-0. Dissi subito che quella squadra sarebbe stata protagonista in questa stagione e così è stato».