Catanzaro trattiene il fiato in attesa dei novanta minuti del “Renzo Barbera”, con la squadra di Aquilani chiamata a difendere il pesante 3-0 conquistato al “Ceravolo” contro il Palermo nella semifinale di ritorno dei playoff di Serie B. A fotografare il clima che accompagna la vigilia è il prefetto Castrese De Rosa che, ai microfoni del network LaC, intreccia il piano sportivo con quello dell’ordine pubblico, promuovendo il “modello Catanzaro” sia dentro che fuori dal campo. 

«Il modello Catanzaro si consolida anche in eventi così importanti», ha dichiarato De Rosa, tracciando un bilancio delle ultime settimane che hanno visto il capoluogo regionale al centro della ribalta nazionale tra grandi appuntamenti sportivi e manifestazioni pubbliche. Dal Giro d’Italia alle sfide playoff del Catanzaro, il prefetto ha sottolineato la capacità del territorio di affrontare eventi complessi senza criticità: «Non è successo alcun incidente grazie a un forte dispiegamento di forze e a un imponente dispositivo di sicurezza pianificato e coordinato dal questore Giuseppe Linares, che ringrazio, insieme a tutte le forze di polizia, ai volontari e agli enti coinvolti», ha spiegato ai nostri microfoni De Rosa.

Poi il passaggio al campo, con parole di entusiasmo per la prova offerta domenica sera dai giallorossi contro il Palermo: «Promessa mantenuta – afferma sorridendo De Rosa –. Avevo detto al presidente Noto e al direttore generale Morganti che sarei andato allo stadio se il Catanzaro fosse entrato nei playoff. Due partite, due vittorie: evidentemente porto bene»

Quindi l’analisi tecnica, con toni da tifoso colpito dalla qualità del gioco espresso dalla squadra di Aquilani: «È stata una partita di livello altissimo. Complimenti ad Aquilani, a Iemmello e a tutta la squadra, perché non ho mai visto una squadra giocare così bene, neanche in Serie A. Il Catanzaro ce la sta mettendo tutta, ma adesso un passo alla volta».

Sul fronte sicurezza, confermato anche per Palermo il divieto di trasferta per i tifosi catanzaresi, misura speculare a quella già adottata per i sostenitori rosanero nella gara d’andata giocata a Catanzaro: «Quando ci sono precedenti specifici – precisa il prefetto – , l’Osservatorio dà indicazioni chiare e il prefetto deve adottare i relativi provvedimenti».

Infine, l’elogio alla tifoseria giallorossa, protagonista domenica contro il Palermo di una serata impeccabile: «Grande civiltà, grande tifo sportivo, una coreografia straordinaria. Ho visto famiglie, donne, bambini: questo è il calcio che vogliamo. I miei complimenti vanno alla società e ai tifosi per i comportamenti avuti». E mentre Catanzaro trattiene il respiro in vista della notte del Barbera, il prefetto guarda già oltre, ma con prudenza: «Se andrà bene organizzeremo anche i servizi per l’eventuale festa. Ma prima bisogna uscire indenni da Palermo. Poi ci sarà tempo per festeggiare».