Quinta sconfitta consecutiva, zero gol fatti nelle ultime cinque uscite e una crisi che sembra non avere fine. Davanti al pubblico amico, in occasione della ventiseiesima giornata del campionato di Serie D (girone I), la Vibonese cade ancora: passa il Savoia, corazzata costruita per il salto di categoria, che si impone per 0-2.

Sebbene il valore dell’avversario rendesse l’impresa proibitiva, il verdetto del campo certifica il momento delicatissimo del club rossoblù. La sfida è stata decisa da un gol lampo di Guida in apertura e dal raddoppio nel finale firmato dall'ex di turno, Favetta.

L'analisi di mister Fanello

L'esordio sulla panchina della Vibonese non regala dunque sorrisi a Danilo Fanello. Il tecnico, nel post-partita, cerca di mantenere l'equilibrio nonostante la situazione critica: «Sapevamo di affrontare una squadra forte che merita la posizione che occupa. Al mio arrivo avevo chiesto compattezza: in alcuni ragazzi si nota del timore reverenziale. Avendo perso alcuni punti di riferimento, i più giovani devono ritrovare tranquillità e autostima».

Sulla gara: «Non possiamo permetterci di subire gol subito dopo il fischio d'inizio. Le due reti, di fatto, ce le siamo segnate da soli. Abbiamo provato a pareggiarla, ma se commettiamo certi errori diventa difficile portare punti a casa».

Verso lo scontro salvezza

Nonostante il risultato, Fanello salva lo spirito del gruppo: «Dal punto di vista dell'atteggiamento e della cattiveria i ragazzi hanno fatto bene, ma c'è tanto da lavorare. L'impegno settimanale è encomiabile, ma ora dobbiamo rilanciare la consapevolezza nei nostri mezzi».

Il pensiero corre già alla prossima sfida, che avrà il sapore di un'ultima spiaggia: «Ora testa al Ragusa. Sarà uno scontro diretto per la salvezza e, di conseguenza, un match fondamentale. Dobbiamo tirarci su immediatamente».