A rivelarlo è il rapporto di Avviso Pubblico dal titolo 'Amministratori sotto tiro'. In tutta Italia, dall'inizio dell'anno ad oggi, si sono registrati 96 casi di intimidazioni ad amministratori locali
“I continui atti intimidatori che si stanno registrando in Calabria e che in questi ultimi giorni hanno interessato tanto la ionica quanto la tirrenica reggina, rappresentano la fotografia di un quadro allarmante che inquieta il vivere civile e la sicurezza quale bene prioritario di uno Stato democratico”
L'assessore regionale al lavoro Federica Roccisano e il presidente del parco nazionale dell'Aspromonte sono state vittime di atti intimidatori. Le misure di vigilanza sono state prese al termine di una riunione in Prefettura
Il procuratore Antimafia lancia l'allarme per gli episodi criminali di Reggio Calabria: 'Ricordano le guerre di 'ndrangheta'. E avverte: 'Non bisogna fare un'insalata di tutto quello che sta succedendo'
C’è un prezzo da pagare e c’è pure una contro-analisi da fare: più le mafie alzano il tiro, più si è prossimi alla vittoria. Non la loro, ma dello Stato e della società. Ecco, questa guerra è appena iniziata.
La deputata del Partito democratico chiede un intervento dello Stato per rispondere all'escalation di intimidazioni che sta colpendo in questi mesi gli amministratori calabresi.
Bombe, auto incendiate, aggressioni, minacce nei confronti di sindaci, assessori, consiglieri e candidati: una piaga che affligge non solo il Sud, ma che vede la Calabria al terzo posto nella triste classifica per le azioni più gravi contro politici e amministratori. La regione più colpita da questi episodi è la Sicilia, seguita da Puglia e Calabria.
Saranno gli accertamenti disposti dalla Procura a fare chiarezza sulla morte di Francesco Gennaro Triolo, il 47 anni, denunciato nello scorso mese di gennaio perché ritenuto il responsabile delle minacce telefoniche ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria Nicola Gratteri e Giuseppe Lombardo.
La Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni in visita a Catanzaro. Diverse le criticità emerse. La presidente Doris Lo Moro: ‘Serve una terapia d’urto’