La cosca accusava Salvatore di Cicco di avere dato ai carabinieri indicazioni utili alla cattura del reggente degli Abbruzzese. La pena più pesante a Giuseppe Spagnolo detto “Peppe u Bandito”. Le ultime parola prima di morire: «Non ho fatto niente»
Un giro d'affari di 6 milioni di euro a raccolto nel sistema individuato dalla Dda di Reggio Calabria. E il boss pensava di nascondersi in un casolare nei pressi delle coltivazioni per sfuggire a una sentenza definitiva
I fatti contestati si riferiscono alle elezioni regionali del 2020 e alle consultazioni comunali 2021. Nell'inchiesta coinvolto anche il sindaco Falcomatà
La Procura di Verona ha aperto un fascicolo a carico di ignoti sulla segnalazione di un uomo recluso nel carcere di Montorio. L’ex campione di surf gli avrebbe chiesto di rivolgersi ai suoi amici calabresi
La donna, che ha deciso di collaborare con la giustizia dopo la condanna patita in "Job Center", ha parlato anche del clan degli italiani, riprendendo un argomento già affrontato in passato: la realizzazione della Metropolitana leggera tra Cosenza e Rende
I fari della Procura anche sul consigliere comunale Cardia (Lega). L’ipotesi di reato è scambio elettorale politico-mafioso. L’11 giugno scorso l’operazione della Dda sulle attività della cosca Araniti di Sambatello
L'uomo sarebbe esponente di spicco della consorteria mafiosa, secondo quanto emerso nelle indagini relative a due operazioni scattate nel 2021, in seguito alle quali era stato disposto il sequestro dei beni: il Tribunale di Reggio Calabria ha riconosciuto la validità dell'impianto indiziario
Il collaboratore di giustizia ha legato il nome dell’ex dirigente dell’Asp di Vibo Valentia al clan Mancuso. Ed è tornato sulla morte della 16enne Federica Monteleone dopo un black out in sala operatoria: «La 'ndrangheta usò i colletti bianchi per sistemare tutto»
Per ricordare il brutale omicidio dell’avvocato generale sono state invitate le autorità giudiziarie, il prefetto di Catanzaro e i vertici delle forze dell’ordine del Distretto
NOMI | In quattro sono stati assolti, rideterminate quattro condanne mentre sei sono state confermate. Dichiarato non sussistente un caso di estorsione, esercitata l’improcedibilità per mancanza di querela per un caso di violenza privata e due casi di minacce
Emessa la sentenza di secondo grado per gli imputati che hanno optato per il rito abbreviato: fra loro anche Filippo Fiarè, Gregorio Giofrè, Pasquale Gallone e Daniele Prestanicola
Imputati i cugini Salvatore e Rosario Lo Bianco. Il delitto avvenne il 21 febbraio 1993. Coinvolti, secondo la Dda di Catanzaro, altri due uomini del clan: uno morto, l'altro vittima di lupara bianca
VIDEO | All'Università della Calabria il capo centro della Direzione investigativa antimafia di Catanzaro, Beniamino Fazio, presenta la relazione riferita al primo semestre 2023
La Sastil srl è attiva nei settori edile e rifiuti. In passato la Prefettura aveva rilevato un «pericolo di infiltrazione mafiosa a carattere stabile e non occasionale»
Le analogie con i delitti di Vicenza per i quali è stato arrestato un esponente del clan Muto di Cetraro. L’ipotesi: a uccidere Roberto Klinger potrebbe essere stato un suo complice. Sarebbe stata usata la stessa arma e sullo sfondo c’è la Falange Armata
Nel foglietto di carta di Adolfo Foggetti, pezzo grosso del clan Rango-Zingari, erano elencate una serie di vittime di estorsioni “sicure” e anche una precisa indicazione sul come comportarsi
Il processo avrà inizio il prossimo 11 settembre. Tra gli imputati ci sono i politici Tommaso e Saverio Brutto, l’ex finanziere D’Alessandro, il medico Hasaj, e il “collante” con le cosche Antonio Gallo
Il pentito si è soffermato sulla figura di Salvatore Ascone: «Voleva acquisire quelle aree con la violenza per ricevere contributi agricoli». Al boss di Limbadi Diego Mancuso sarebbe arrivato un telefono in carcere
Il pentito svela i dettagli dei traffici con il Sudamerica. La rottura del rapporto con i clan di Platì e la sorpresa del boss Rocco Morabito: «Con lui avevano trattato con successo tonnellate di cocaina»
Storia di un’estorsione: il presunto boss assiste in silenzio alle trattative per la vendita dei prodotti e l’imprenditore intimidito si convince ad acquistare. Dopo i fatti gli inquirenti controllano i conti della ditta e scoprono il boom. Le idee di Maiolo per eliminare i concorrenti: «Li fermi in piazza e li minacci di morte»
Ricostruiti i rapporti con i clan di San Luca e Platì e il modus operandi dei broker. Il denaro girava «grazie persone cinesi, arabe e di altre nazionalità». La rete globale con il Tamunga Morabito, il “re della frontiera” turco e le cosche della Locride