Il testimone di giustizia di Catanzaro lamenta anche il «silenzio delle istituzioni della mia città e della mia regione». E aggiunge: «Oggi è il 2 novembre, aspettano che sia morto per celebrarmi?»
VIDEO | Denunce evaporate, processi prescritti, boss in libertà. La storia del superteste che si sente tradito. E poi: «Togliere La scorta a Masciari, un messaggio devastante per chi è vessato da racket e usura»
Il tribunale del Riesame di Catanzaro, misure reali, ha dissequestrato tutti i beni intestati all'indagato. La difesa ha dimostrato la provenienza lecita del denaro, frutto di dividendi societari
Sul banco degli imputati gli esponenti della cosca Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto ma anche quelli della famiglia Mannolo di San Leonardo di Cutro
Era stato arrestato una settimana fa, una volta caduta l'immunità parlamentare. I giudici del Tribunale della libertà hanno ora accolto il ricorso dell'esponente di Forza Italia coinvolto nell'inchiesta Eyphemos
Dalle carte dell’operazione Magma 2 emerge il ruolo di intermediazione del presunto capo ‘ndrangheta reggino che garantiva i narcos sudamericani sugli esiti del traffico di droga in Europa
Dall'incontro tra il trafficante brasiliano Claudio Alexandre De Castro Caldas e l'allora reggente del clan di Rosarno Umberto Bellocco classe '72 gli investigatori della finanza scoprono come il pallino dei traffici sia passato dai cartelli alle cosche della Calabria
La Corte di Cassazione conferma l'impianto accusatorio portato in aula dalla procura antimafia di Catanzaro. Accolto solo il ricorso presentato dall'immobiliarista Giovanni Battista Lombardo. La sua posizione ritorna in Appello
VIDEO | Sono 15 le persone in carcere, 9 ai domiciliari coinvolte nell'inchiesta denominata Magma 2. La cocaina gestita dal clan Bellocco di Rosarno stoccata in Svizzera e trasportata poi in Lombardia
Secondo la procura antimafia di Bologna avrebbe permesso ai clan Piromalli e Mancuso di ripulire denaro sporco attraverso una serie di operazioni finanziarie. Il 35enne di Gioia Tauro si era presentato alla Camera nel collegio di Piacenza
Il protagonista della vicenda, trasferitosi dal 1977 nel capoluogo emiliano era stato arrestato nel gennaio del 2015 nell'ambito dell'operazione "Aemilia" insieme ad altre 202 persone ed è attualmente detenuto
VIDEO | La città del Reggino si prepara al turno elettorale straordinario di novembre. La triade commissariale illustra il lascito dopo lo scioglimento per mafia del consiglio comunale
Il periodo della presenza a Capistrello (Aq) del boss reggino confermerebbe secondo l'accusa i legami storici tra il patriarca della ndrangheta con Cosa nostra e i poteri deviati dello Stato
Soprannominato “Assu i mazzi”, fu un grande tessitore di accordi tra famiglie. Accusato di grappoli di omicidi e a lungo manovratore dei traffici di cocaina all’interno del porto di Gioia Tauro, continuava ad essere un capo temuto nonostante i decenni passati dietro le sbarre
Nella relazione della Distrettuale antimafia emerge tutta la forza delle cosche che hanno clonato la struttura criminale del territorio d'origine e ormai controllano il mercato di narcotraffico. L'intercettazione del boss al figlio: «Il mondo si divide in due, ciò che è Calabria e ciò che lo diventerà» (ASCOTA L'AUDIO)
L’esponente reggino di Forza Italia, non più coperto dall’immunità parlamentare, è finito ai domiciliari per una condanna in primo grado a 5 anni. In cambio, avrebbe permesso il trasferimento dalla Sicilia di un dipendente delle Poste e promesso un posto di lavoro al luogotenente del clan (ASCOLTA L'AUDIO)
Il testimone di giustizia di Catanzaro e la sua famiglia vivono sotto protezione da 12 anni, da quando denunciò la ‘ndrangheta. Il 15 ottobre scorso la comunicazione della prefettura
L’esponente reggino di Forza Italia era stato condannato nel processo Eyphemos in primo grado a 5 anni e 4 mesi per scambio elettorale politico mafioso. L'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari eseguita a Roma
Fra gli imputati, oltre a Pasquale Bonavota, anche il boss di Zungri Giuseppe Accorinti che si era visto annullare una condanna a 21 anni. L’operazione è scattata nel 2004 ad opera della Dda di Catanzaro
L'imprenditore originario di Catanzaro aveva denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica in Calabria. Dopo la sua testimonianza è stato sottoposto a programma speciale di protezione dal 1997
La Corte d'appello di Catanzaro ha assolto 4 persone. L'inchiesta Nemea della Dda di Catanzaro e dei carabinieri del Nucleo investigativo di Vibo ha ricostruito gli affari illeciti della consorteria di Filandari