La donna, che ha confessato il delitto avvenuto il 14 febbraio 2023, ha fornito la sua versione dei fatti, sottolineando che ha più volte rifiutato richieste sessuali da parte della vittima
È questa la ricostruzione della pubblica accusa nel caso giudiziario giunto al vaglio della Corte di assise di appello del capoluogo piemontese. Tutto inizia negli anni Sessanta a Sant’Eufemia d’Aspromonte
Testimonianze in aula delle strette congiunte dell’uomo, le quali hanno ripercorso il rapporto tra il padre e la donna cosentina che il 14 febbraio 2023 uccise a coltellate il 75enne originario di San Fili
La morte è avvenuta a causa delle molteplici lesioni rinvenute su varie parti del corpo: «L’imputato avrebbe continuato a infierire sulla vittima anche quando era in posizione inclinata»
Prima udienza del processo per l’omicidio avvenuto nel febbraio 2023. Un video fa sorgere dubbi sull’ora del delitto. Mistero fitto anche sul cofanetto che la donna avrebbe svuotato dopo aver colpito l’anziano
È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione su quanto presentato alla Procura del capoluogo bruzio dalla difesa. La donna ha confessato di aver ucciso il vicino di casa
Accolta la questione sollevata dalla difesa, secondo cui la procura non aveva notificato in carcere l’avviso di conclusione delle indagini preliminari dopo l’annullamento del giudizio immediato da parte della Corte d’Assise
Accolta in Corte d'assise la richiesta della difesa di nullità del decreto che disponeva il giudizio immediato. Secondo il giudice «gli interrogatori dell’imputata non hanno avuto ad oggetto tutti i fatti di reato oggi in contestazione»
Il delitto avvenne nel febbraio scorso. Definitive anche il numero di coltellate inflitte alla vittima: 41 in tutto. Ora l’imputata rischia l'ergastolo
Nuovo incidente probatorio per il bambino presente all'efferato delitto avvenuto a Seminara lo scorso luglio. Ha ribadito di aver conosciuto la voce di uno dei due, che già in passato aveva udito
Non si conoscono le motivazioni del Tribunale della libertà in merito alla scarcerazione di Domenico Fioramonte, accusato del delitto, ma la difesa ha puntato sull'inattendibilità del piccolo bulgaro che avrebbe riconosciuto uno dei killer dalla voce. Per i legali però può essere provato che l'indagato non era a Seminara il giorno del delitto
VIDEO | Il ragazzino ferito nell'agguato del 21 luglio scorso ha ricordato la voce di uno degli autori del delitto conosciuto il giorno prima durante una lite con la vittima
VIDEO-INTERVISTA | Domenico Fioramonti, arrestato stamani per l'omicidio dell'allevatore di Seminara, non ha agito da solo. A compiere l'agguato, in cui è rimasto ferito il bambino bulgaro, anche un altro uomo. Il colonnello Battaglia: «Le indagini continuano a ritmo serrato»
VIDEO | Il piccolo di dieci anni non era l’obiettivo dei sicari che comunque non si sarebbero fatti scrupolo a compiere l’agguato alla presenza del minore. Ricostruito il contesto in cui è maturato il delitto
NOMI-FOTO-VIDEO | In manette anche altre persone. L’allevatore venne ucciso il 21 luglio scorso in un agguato mafioso a Seminarain cui rimase ferito anche un minore. Il delitto maturato in contesti di ‘ndrangheta
Il piccolo di origini bulgare, testimone oculare del delitto, è stato colpito all'addome e non è in pericolo di vita. La prognosi rimane comunque riservata