Dai rifiuti per le strade, all'acqua potabile, passando per i quartieri abbandonati e la viabilità, il capoluogo sembra letteralmente in ginocchio. Al comune, maggioranza in brandelli e opposizione divisa.
Dall’assemblea nazionale arrivano indicazioni abbastanza precise. Primarie si, ma voto a ottobre per evitare eventuali meline di fine legislatura. Magorno plaude, gli altri per ora tacciono.
Nuovo vertice in casa del Partito Democratico. In attesa del vertice romano di giovedì, stop alle primarie: Demetrio Naccari Carlizzi fa un passo indietro e con lui anche Mario Maiolo. Non intende arretrare di un millimetro invece Mario Oliverio.
Il Partito Democratico è al bivio: serve un candidato che metta d’accordo le correnti e superi le divisioni. Tutti gli indizi portano al potente sottosegretario del governo Renzi. Intanto a Lamezia nuova riunione dell’area renziana e mercoledì vertice romano con il vice segretario Guerini.
Bocciato solo grazie al regolamento, l’ordine del giorno del PD che chiedeva un ordinanza immediata di divieto. Ai voti era finita in parità. Contestazioni dai cittadini: ‘ le vostre analisi sono carta straccia’.
A meno di una scelta calata dall’alto, sono già tre i possibili concorrenti. Dopo Oliverio e Maiolo, ecco l'annuncio di Carlizzi, nemico giurato dell'ex governatore Scopelliti
Dopo Mario Oliverio, in casa del Partito Democratico spunta una nuova ipotesi: quella di Mario Maiolo. Diversi i comitati spontanei sorti a sostegno dell’ex assessore regionale.
Otto deputati del Partito Democratico chiedono al governo lo scioglimento dell’assemblea di palazzo Campanella per gravi violazioni di legge e il ritorno immediato alle urne
A Lamezia Terme riunione interlocutoria dei partiti di centrosinistra. Il segretario regionale del Pd lavora alla costruzione di una grande alleanza civica, ma sono diversi gli ostacoli da superare. Lunedì il caso Calabria sarà affrontato dalla direzione nazionale dei partito democratico. Non sono escluse sorprese
Come era prevedibile le dimissioni di Giuseppe Scopelliti hanno provocato il solito fiume di reazioni. Non solo rose e fiori per l’ex governatore preso di mira da tutte le forze d’opposizione e, un po’ a sorpresa, anche da Jole Santelli e da Forza Italia.