L’ex vicepresidente della Consiglio regionale è accusato di intestazione fittizia di beni aggravata dall’aver agevolata la ‘ndrangheta. Tutte le richieste di pena
Inchiesta “Alchemia”, i pubblici ministeri vogliono il processo per 46 persone. Nei confronti di D’Agostino c’è l’accusa di intestazione fittizia di beni: “Stocco e stocco” sarebbe in realtà di Jimmy Giovinazzo e Francesco Gullace
Inviati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Nell'elenco il gotha del crimine: Paolo Romeo, Giorgio De Stefano, Antonio Caridi, Alberto Sarra e Francesco Chirico. Compaiono anche il presidente della Provincia di Reggio, Giuseppe Raffa e il parroco del Santuario di Polsi, don Pino Strangio
Il sì della giunta per le elezioni di palazzo Madama arriva quando ormai è troppo tardi per consentire l’inserimento in discussione dell’arresto del senatore. Che, dunque, potrebbe essere calendarizzato anche dopo la pausa estiva
Per l’onorevole, la Dda di Reggio nell’ambito dell’operazione “Alchemia” aveva chiesto l’arresto, poi rigettato dal Gip, per corruzione aggravata dalle modalità mafiose
A carico del vicepresidente del consiglio regionale è stata disposta nella giornata di ieri una perquisizione domiciliare e aziendale nell’ambito dell’operazione che ha portato all’arresto di 40 persone
Nelle carte dell’inchiesta “Alchemia” anche il rito di affiliazione alla ‘ndrangheta di Francesco Raso, figlio di Giuseppe “l’avvocato” che, appena diventa maggiorenne, riceve il “battesimo”
Si andava dalle situazioni più banali come una semplice raccomandazione, non penalmente rilevante, a circostanze ben più gravi come l’aver ottenuto l’appoggio elettorale grazie alla ‘ndrangheta dietro minaccia vera e propria