L’ex capogruppo del Partito democratico ricorda la proposta di legge regionale mai arrivata in Aula e invita la Regione a colmare il vuoto normativo: «Serve una scelta di civiltà, non propaganda»
Ancora troppe divisioni politiche e istituzionali attorno alla legge sulla morte medicalmente assistita. Tra i nodi irrisolti spicca il ruolo del Servizio sanitario nazionale. Nella nostra regione ad oggi nessun intervento sul tema
La sentenza numero 204 del 2025 disegna un quadro chiaro: alle Regioni è consentita l’organizzazione dei servizi, ma non la definizione dei presupposti sostanziali del fine vita. Si prende così atto della prolungata inerzia del legislatore statale
«La vita è sacra, sempre»: il presule di Cassano allo Jonio spiega perché una norma non basta senza risorse, cure palliative e una rete di assistenza che protegga chi soffre, evitando scorciatoie e scontri ideologici
La morte assistita non è una scorciatoia. È un cammino. Un percorso fatto di domande ultime, di lacrime trattenute, di scelte solitarie e condivise. È un atto di verità. E la verità – come il dolore – non va mai censurata. Va guardata in faccia. Senza infingimenti