L’ex premier studia il profilo di un candidato alternativo a Occhiuto: «Abbiamo un progetto alternativo, la Calabria soffre». L’ex parlamentare sostituita da Gentile dopo il ricorso: «Diamo un avviso di sfratto al centrodestra»
La scelta di non andare in piazza è risultata un errore politico perché non ha coinvolto la città ma solo militanti e simpatizzanti. Sul palco della manifestazione contro l’espulsione della (ex) deputata a favore dell’ingresso a Montecitorio di Andrea Gentile si sono alternati rappresentanti pentastellati che hanno descritto una Calabria perduta senza disegnare una prospettiva futura
“Alziamo la testa”: così è stata denominata la mobilitazione che vede i Cinquestelle convergere in Calabria per protestare contro l’avvicendamento alla Camera in favore di Andrea Gentile (Fi). Alla testa dei pentastellati l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte
I grillini saranno in piazza per gridare allo scippo dello scranno in Parlamento. Il vice capogruppo di Fdi alla Camera Antoniozzi però ricorda che il passaggio è stato sancito da una legge varata dopo un lungo esame degli incartamenti: «Il ritorno in Aula è sacrosanto»
Attesa a Cosenza per l'adunata Cinquestelle in rivolta per il «seggio scippato» a Scutellà. Ma nel movimento ci sono più “anime” e qualche mugugno senza contare che l'inchiesta penale non è chiaro che strada potrà prendere
Antonella Grippo orchestra un’intervista senza sconti, tra affondi feroci e domande al veleno. L’ex premier regge il fuoco incrociato con fermezza, respingendo gli attacchi su giustizia, superbonus e scandali elettorali. Guarda la puntata su LaC Play
Il leader del M5s commenta la decisione della Giunta delle elezioni e l’esclusione di Scutellà: «In quella terra tante inchieste sullo scambio politico-mafioso e i sistemi clientelari. Ferita per i cittadini»
Archiviato il suo ruolo nel Movimento e con 300mila euro in meno in tasca, il comico genovese si appresta a tornare sul palco per un tour teatrale che promette di prendere in giro l’ex premier. Tutto puntando su sarcasmo, vendetta e monologhi taglienti
Vittoria ancora più netta rispetto alla tornata precedente per le modifiche allo Statuto promosse dal leader dei 5 stelle. Inutili gli appelli del comico genovese a boicottare la consultazione
Gli attivisti pentastellati potrebbero tornare a esprimersi tra pochi giorni. Il garante impugna il simbolo e sfrutta una vecchia norma dello statuto per azzerare la svolta: «Usa una clausola feudale»
Tridico il più entusiasta: «Collocazione politica chiara, era ora». Laura Ferrara libera dal limite dei due mandati pronta a tornare in campo. Baldino: «Movimento rafforzato e con un leader forte». Orrico: «Scelta democratica». Ma non mancano gli scontenti
Addio barricate e regole auree: il garante viene rottamato, il limite dei mandati cancellato e l'antipolitica accantonata. Il blu pastello sostituisce il giallo acceso, mentre il M5s si riscopre partito d’ordine. La rivoluzione? Ora si fa con la pochette, educata e progressista
Il presidente pentastellato in un post su Facebook intitolato "Stanno inchiodando il Paese": «L'Ingv fa sapere di non aver mai dato il disco verde e che servono studi sulle faglie attive. Su quest'opera stiamo bloccando quasi 15 miliardi»
La metamorfosi del M5s arriva al suo atto finale: al Palazzo dei Congressi di Roma, il 23 e 24 novembre, si apre la fase “post-Grillo”. Il nuovo statuto sposterà il baricentro sull’ex premier, che diventa sempre più "padrone" di un progetto che archivia definitivamente l’era Grillo, pronto a traghettare il Movimento verso una fase ben diversa da quella dei vaffa
In una delle sue roccaforti storiche, il Movimento 5 Stelle subisce il contraccolpo di una guerra interna mai così aspra. La campagna anti-Renzi e il siluramento di Grillo hanno lasciato il segno: il M5S esce dall’ennesima sconfitta con il fiato corto e una leadership sempre più traballante
La tanto attesa separazione è arrivata. Un divorzio annunciato da tempo, ma che ora apre scenari incerti per il futuro del Movimento 5 Stelle. L’ex premier ha deciso di non rinnovare il contratto di consulenza al fondatore del Movimento, ma questo taglio netto rischia di far implodere i pentastellati
Il presidente dei Cinquestelle annuncia nel libro di Vespa la sua decisione di non rinnovare il compenso di 300mila euro al fondatore del Movimento. «Venute meno le ragioni per il suo contratto»
Come sempre, il buon Rocco arriva a rimettere insieme i cocci, ma stavolta l’impresa è ardua. Salvare il leader, far contento il fondatore e sopravvivere al naufragio del M5S
Il 5 novembre negli Usa si voterà per due visioni antitetiche che creeranno alleanze inedite e nuovi equilibri. L’Europa è debole, disunita, schiacciata da nazionalismi ottocenteschi e destinati alla sconfitta
Il leader M5s contro l'ingresso in coalizione di ItaliaViva. Per il segretario dem calabrese Irto bisogna essere «testardamente unitari» in vista delle prossime Regionali. Stasi pensa che Renzi debba rimanere isolato. L'errore della mancata celebrazione delle Primarie sui territori
Il garante sarebbe infastidito per una lettera privata ricevuta dal leader cinquestelle e definita dai toni «al limite del ricatto». Conte si difende e sottolinea: «Nessuno può ostacolare la Costituente»
I tre leader di Azione, Pd e M5s a confronto sui temi caldi del Paese: pronti a fare fronte comune in vista della Manovra. Focus su transizione energetica, servizi e tasse
L'ex deputato cosentino, candidato governatore in Liguria, è (assieme all'ex parlamentare Abate) fra gli 11 firmatari di una lettera di fuoco contro Conte e a favore di Grillo. Voci sempre più insistenti di una nuova avventure politica che potrebbe essere capeggiata da Di Battista
Azzurri più vicini ai dem mentre il gruppo Occhiuto è pronto ad abbandonare Tajani per abbracciare il "partito" di Piersilvio Berlusconi. Nei Cinquestelle tutti i calabresi preferiscono l'avvocato del popolo al fondatore