Dopo lo scandalo dello sportello di informazioni turistiche dell’aeroporto di Lamezia restato a lungo chiuso in piena estate, gli aggiudicatari del bando poi revocato accusano la Regione e rimarcano le obiezioni della società che gestisce lo scalo
Non solo i 70mila euro destinati a pagare il servizio vero e proprio di informazione turistica nell'aeroporto ma anche risorse investite nel 2017 per l'acquisto del desk, dei computer e per la concessione di spazi di promozione territoriale alla Regione. Lunedì la situazione si potrebbe sbloccare
VIDEO | A quasi una settimana dallo scoppio del caso il presidente del Cda Sacal non ha ritenuto di chiedere scusa per il disagio provocato ai passeggeri. Se da mesi un ex prefetto della Repubblica e un presidente della Regione con un quarantennio di esperienza amministrativa sulle spalle non riescono ad attivare un semplice punto d’informazione turistica, sorge spontaneo chiedersi: siamo sicuri che questo assetto istituzionale e manageriale sia adeguato a far sopravvivere la nuova realtà degli scali aereoportuali calabresi?
VIDEO | Dopo la clamorosa notizia dello sportello di informazioni turistiche desolatamente sguarnito nel centro dell’aeroporto di Lamezia, la società concessionaria che gestisce lo scalo prima cerca di negare l’evidenza e poi accusa la Regione. Intanto i viaggiatori continuano a lamentarsi: ecco cosa ci hanno detto