VIDEO | Anticipazione de Lo Stato delle cose: «Non era una Panda nera l’auto usata dalla banda e l’esplosivo utilizzato non era plastico. Sono arrivati dalla Campania e rientrati dopo il blitz»
A “Lo Stato delle Cose” Giletti mostra le chat tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia sulla presunta “lobby gay” e parla di «delusione umana profonda». Il conduttore di Report replica durissimo: «È falso. La vera accusa è un’altra: lui e Cerno sono amici e al servizio dell’ex 007 Marco Mancini»
Il conduttore tv: «È una cosa molto grave. Anche un ergastolano può fare una querela, però quello che faccio fatica ad accettare è perché a noi sia stato vietato l'accesso agli atti»
La puntata doveva essere dedicata allo stop della trasmissione di Non è l’Arena, ma l’interrogatorio con i pm del giornalista ha portato all’annullamento: «Ci sono vicende che non si possono risolvere in uno studio televisivo»
LaC News24 ha seguito e approfondito tutte le fasi dell’inchiesta condotta a Reggio Calabria, dalla quale Massimo Giletti avrebbe voluto attingere per le prossime puntate della sua trasmissione
L’esistenza di una presunta e vecchissima foto del Cavaliere con il boss Graviano e il generale dei carabinieri Delfino sarebbe all’attenzione della Procura di Firenze. A rivelarne l’esistenza sarebbe stato Baiardo che però poi ha smentito: «Non è vero, mai mostrato questa immagine a Giletti» (ASCOLTA L'AUDIO)
L’editore di La7 parla per la prima volta dopo la burrascosa chiusura del programma. Al giornalista il Tapiro d’oro di Striscia: «Forse mi ha cacciato perché sono juventino». Ma poi: «L'Italia non è ancora pronta ad ascoltare certe verità». (ASCOLTA L'AUDIO)
L’improvvisa soppressione del programma di La 7 ha scatenato una ridda di ipotesi e illazioni che vanno dal fastidio dell’editore per le voci del passaggio in Rai del giornalista, all’ombra onnipresente della mafia e della politica
“Il ministro fa il lavoro suo e loro rompono il c…”: questa la frase intercettata Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria. Il giornalista: «Perché hanno preso questo provvedimento solo dopo che la notizia è stata pubblicata da un giornale?»
VIDEO | Il presidente del Consiglio comunale di Catanzaro torna sulla sua burrascosa partecipazione a Non è l’Arena dove ha avuto un durissimo scontro con il conduttore. «Dimissioni degli inquisiti? Solo quando la giustizia avrà fatto il suo corso»
LINK AL VIDEO | Puntata tutta da dimenticare per il giovane presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, ospite della trasmissione di La 7 per commentare la rimborsopoli che vede indagati quasi tutti i consiglieri. Durissimo scontro con il conduttore
Il 2018 è stato l’anno delle chiacchiere intorno alla presunta volontà di modificare le regole per ridurre le pensioni d’oro. Da mesi la proposta di legge di riforma che dovrebbe diminuire gli importi e ancorarli ai contributi viene rimpallata in commissione e non approda mai al voto dell’aula. Ecco l’elenco dei fortunati con i rispettivi importi delle rendite
Il capo della Protezione civile regionale a Non è l'Arena su La7 punta il dito contro la politica e la burocrazia della Cittadella: «In Calabria 30 anni di incrostazioni clientelari. Quando sono arrivato c'era gente con la licenza elementare»
A due giorni dallo scontro che si è consumato nella trasmissione di La7 il consigliere regionale del Pd getta acqua sul fuoco ma insinua il sospetto che vogliano buttarlo fuori dalla corsa per le regionali
Al netto dell’argomento della puntata di Giletti sui vitalizi della Regione Calabria, una cosa è certa: Nicola Adamo ha dimostrato di avere le palle. Lui lo ha fatto con dignità, mentre sugli schermi apparivano le immagini dei suoi colleghi, i quali preferivano farsi braccare per strada, al citofono di casa e scappare come conigli di fronte al microfono del solito cronista che metteva in atto il consueto cliché, congegnato per spettacolarizzare la cialtroneria e la vigliaccheria dei politici che per anni sono stati la classe dirigente calabrese
A Non è l’arena, su La7, i due esponenti del Partito democratico calabrese riducono in briciole l’illusione di una ricostruzione possibile. Clamorosa denuncia dell'autore della proposta di legge sulle pensioni d'oro che dice: «Ora cacciatemi»