VIDEO| Tra gli interventi anche le testimonianze di Antonino Pulitanò, quadro apicale delle Ferrovie in pensione, e del maresciallo dei carabinieri in pensione Nicolò Moschitta, che lavorò con il compianto capitano Natale De Grazia
Il ricordo di Anna Vespia sul marito deceduto in circostanze sospette mentre indagava sulle presunte navi dei veleni affondate con carichi pericolosi anche nei mari calabresi
A 20 miglia Sud-Est da Capo Spartivento, nel tratto reggino del mare Ionio, si inabissava un'imbarcazione poi al centro di numerose indagini sullo smaltimento illecito di rifiuti tossici e radioattivi. Indagò su quell'affondamento il capitano Natale De Grazia, morto in circostanze mai chiarite nel 1995.