Soprannominato “Assu i mazzi”, fu un grande tessitore di accordi tra famiglie. Accusato di grappoli di omicidi e a lungo manovratore dei traffici di cocaina all’interno del porto di Gioia Tauro, continuava ad essere un capo temuto nonostante i decenni passati dietro le sbarre
Nella relazione della Distrettuale antimafia emerge tutta la forza delle cosche che hanno clonato la struttura criminale del territorio d'origine e ormai controllano il mercato di narcotraffico. L'intercettazione del boss al figlio: «Il mondo si divide in due, ciò che è Calabria e ciò che lo diventerà» (ASCOTA L'AUDIO)
L’esponente reggino di Forza Italia, non più coperto dall’immunità parlamentare, è finito ai domiciliari per una condanna in primo grado a 5 anni. In cambio, avrebbe permesso il trasferimento dalla Sicilia di un dipendente delle Poste e promesso un posto di lavoro al luogotenente del clan (ASCOLTA L'AUDIO)
Il testimone di giustizia di Catanzaro e la sua famiglia vivono sotto protezione da 12 anni, da quando denunciò la ‘ndrangheta. Il 15 ottobre scorso la comunicazione della prefettura
L’esponente reggino di Forza Italia era stato condannato nel processo Eyphemos in primo grado a 5 anni e 4 mesi per scambio elettorale politico mafioso. L'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari eseguita a Roma
Fra gli imputati, oltre a Pasquale Bonavota, anche il boss di Zungri Giuseppe Accorinti che si era visto annullare una condanna a 21 anni. L’operazione è scattata nel 2004 ad opera della Dda di Catanzaro
L'imprenditore originario di Catanzaro aveva denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica in Calabria. Dopo la sua testimonianza è stato sottoposto a programma speciale di protezione dal 1997
La Corte d'appello di Catanzaro ha assolto 4 persone. L'inchiesta Nemea della Dda di Catanzaro e dei carabinieri del Nucleo investigativo di Vibo ha ricostruito gli affari illeciti della consorteria di Filandari
Il procuratore di Catanzaro lancia un nuovo allarme sulle organizzazioni criminali pronte ad appropriarsi dei fondi in arrivo. E parla anche del rischio infiltrazioni in tv e giornali
La vicenda è riportata dal quotidiano Il Centro. Secondo il pm Gabriella De Lucia i camici bianchi, in servizio nelle carceri di Prato e Pescara, avrebbero omesso diagnosi e trattamenti terapeutici adeguati
VIDEO | Tripodi difende la scelta di vietare la partecipazione alle alle borse lavoro a chi convive con familiari condannati per 416 bis (ASCOLTA L'AUDIO)
Dalle indagini è emerso che una società era stata utilizzata per l'emissione di fatture per operazioni inesistenti di cui erano beneficiarie altre imprese riconducibili ad esponenti della criminalità organizzata operanti tra Veneto ed Emilia Romagna
L’inchiesta scattata in Brianza fece luce sulle «strategie di infiltrazione nel tessuto economico-imprenditoriale» e sui casi di «protezione-estorsione su un gruppo di promotori finanziari»
VIDEO | L’inchiesta aveva fatto luce sugli affari della cosca, dal traffico di droga alle estorsioni passando per la gestione della grande distribuzione
Il fratello di Nicolino e Gianluigi, riconosciuti come elementi di spicco della cosca emiliana legata a Grande Aracri, nel 2019 era stato condannato, in abbreviato, a 10 anni di reclusione
Il legale in questione era stato nominato d’ufficio dal Tribunale collegiale di Vibo per tutte le posizioni. Ha dovuto tuttavia far presente di essere incompatibile in quanto alcuni suoi assistiti nel processo figurano anche quali parte lese
Il Tribunale amministrativo del Lazio ha anche fissato la data per la trattazione nel merito del ricorso proposto dall'ex sindaco Vincenzo Bartone e da altri amministratori
Il magistrato a Cassina de Pecchi, in Lombardia, per ritirare la cittadinanza onoraria ha anche parlato degli interessi della mafia al Nord: «Qui la 'Ndrangheta con la faccia pulita»
Rifiuti tossici stavano per essere smaltiti in modo illecito dalla ‘ndrangheta in combutta con un faccendiere milanese. L’intercettazione shock: «A Crotone è già successo» (ASCOLTA L'AUDIO)
La Dda di Catanzaro conclude in pochi mesi un’indagine antimafia avviata dopo alcune intimidazioni avvenute nella Sibaritide. In carcere presunti esponenti delle cosche Forastefano e Abbruzzese
VIDEO| Nel triste anniversario dalla scomparsa di Francesco Vangeli, vittima a 26 anni dalla lupara bianca, la donna torna a chiedere verità e giustizia. I suoi presunti assassini sono stati condannati a 30 anni in primo grado, ma il corpo non è stato mai trovato. E poi c’è quella bambina di cui potrebbe essere il padre biologico