Il delitto fu compiuto nel giugno del 2017 in pieno centro a Catanzaro. Il dipendente delle Ferrovie della Calabria freddato a colpi di pistola. La Corte d'Assise ha escluso l'aggravante dell'agevolazione mafiosa
In una lettera lo sfogo di Giuseppina, la figlia di Gregorio Mezzatesta brutalmente ucciso a Catanzaro il 24 giugno del 2017 e molto probabilmente obiettivo di una vendetta: «Viviamo anche nella speranza di avere la giustizia che meriti»
È accusato di essere l'esecutore materiale del delitto. I fatti risalgono 24 giugno 2017 quando l'impiegato delle Ferrovie venne raggiunto alla testa da quattro colpi di pistola
I militari hanno spiegato come sono giunti a indicare Marco Gallo come presunto sicario. Ad inchiodarlo il gps del suo telefonino e l'acquisizione delle immagini delle telecamere
VIDEO-INTERVISTA | Lo sfogo di Giuseppina, la figlia di Gregorio Mezzatesta brutalmente ucciso a Catanzaro nel giugno del 2017 e obiettivo di una vendetta che il clan Scalise intendeva compiere contro lo zio Domenico, considerato un esponente di primo piano del crimine organizzato. Lei, la sua famiglia, così come suo padre, pagano il prezzo di un cognome divenuto pesante come un macigno
Cruciale l'acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza che hanno permesso di ricostruire i movimenti del giovane. Gratteri: «Quell'omicidio compiuto in pieno centro sembrava una sfida alle forze dell'ordine e alla procura»
L’operazione è stata condotta dal Nucleo investigativo e dai Ros di Catanzaro. Dipendente di Ferrovie della Calabria, il 54enne è stato freddato lo scorso 24 giugno