Il 40enne era rimasto coinvolto nell’inchiesta Ares nell’ambito della quale erano emersi due contrapposti sodalizi criminali , quello dei “Cacciola-Grasso” e quello dei soli “Cacciola”
In tutto sono 76 gli imputati comparsi dinnanzi al gup distrettuale reggino. Le accuse vanno dall'associazione mafiosa al traffico internazionale di droga, ma anche estorsioni e reati in materia di armi. La criminologa Tibullo ha chiesto il rito immediato e per lei il processo si terrà al Tribunale di Palmi
FOTO-VIDEO | Sono ritenuti elementi di spicco della cosca Cacciola-Grasso e particolarmente attivi nel narcotraffico internazionale grazie ai contatti con gli esponenti dei cartelli colombiani e venezuelani
Moglie di Domenico Grasso e madre di Rosario, considerati elementi di vertice della famiglia Grasso-Cacciola di Rosarno, è accusata di aver favorito la veicolazione dei messaggi tra i vari affiliati, detenuti compresi
Pietro Raso è accusato di associazione mafiosa, droga e armi nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Dda di Reggio contro i clan Cacciola e Grasso
Il rosarnese era stato arrestato nel blitz condotto dai carabinieri del Gruppo Gioia Tauro e coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, scattata il 9 luglio scorso contro le cosche Cacciola e Grasso
VIDEO| È destinata ad allargarsi l'inchiesta che ieri ha visto finire in carcere la criminologa accusata di concorso esterno in associazione mafiosa e di aver "aiutato" molti esponenti criminali della Piana ad essere scarcerati
Angela Tibullo, la consulente che aspirava a diventare la “regina della penitenziaria” finita in manette nell’ambito dell’operazione Ares 2. Avrebbe anche veicolato all’esterno delle carceri i messaggi dei detenuti e si sarebbe addirittura prodigata anche per reperire le abitazioni dove far trascorrere le misure alternative al carcere
La criminologa, arrestata nell'ambito dell'operazione contro la cosca Grasso-Cacciola di Rosarno, si prodigava per ottenere la scarcerazione dei suoi assistiti o un regime cautelare più favorevole. Dovrà rispondere di concorso in associazione di tipo mafioso, corruzione in atti giudiziari e intralcio alla giustizia
FOTO-VIDEO-NOMI | Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, porto e detenzione di armi, danneggiamento. L'operazione segue quella del 9 luglio scorso
Il 38enne di Rosarno si è presentato al Comando gruppo dei Carabinieri di Gioia Tauro accompagnato dal proprio legale. Avrebbe supportato gli emissari delle cosche inviati in Colombia per trattare con i narcos
I dettagli dell'operazione che ha visto finire in manette 24 persone legate alle cosche Cacciola-Grasso di Rosarno. Ecco le parole di inquirenti ed investigatori
Provvedimento di fermo nei confronti di 31 persone. I due gruppi si muovevano armati, pronti per sostenere un eventuale conflitto a fuoco. Documentata anche l’importazione di quintali di sostanze stupefacenti dall’estero VIDEO-NOMI-FOTO
Dalle indagini emersa anche la violenta contrapposizione fra due gruppi malavitosi, entrambi intenzionati ad imporsi sulla scena criminale rosarnese e ad acquisire il controllo mafioso del territorio. Accertata l'importazione di quintali di cocaina e hashish dal Sudamerica, dalla Spagna e dal Marocco VIDEO-NOMI