Il nosocomio attualmente è considerato cento per l'emergenza Covid-19 e in questi giorni si sta lavorando per renderlo più sicuro possibile. Ma la notizia ha generato allarmismo e proteste
Attivazione di più posti disponili di terapia intensiva, due nuovi ventilatori polmonari per la terapia sub-intensiva e percorso esterno per l'ingresso nella sala tac. Così l'ospedale del Cosentino si prepara a diventare centro per l'emergenza coronavirus
La donna è morta il 17 luglio scorso dopo aver partorito il secondo figlio a causa di uno shock emorragico. Tra gli indagati anche il neo primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia
Salta la riapertura del reparto. Un tassello fondamentale per il riavvio del pronto soccorso ostetrico. Nel nosocomio cittadino, finito nella bufera dopo la morte della giovane mamma Santina Adamo, non si potrà partorire
Gli emissari del ministro Roberto Speranza hanno il compito di controllare che le strutture sanitarie pubbliche calabresi garantiscano a tutti i cittadini, e in egual modo, buone prestazioni
La riorganizzazione turnistica, messa a punto dal direttore sanitario Vincenzo Cesareo, concede speranze al reparto del nosocomio dell'alto Tirreno cosentino
L'assessore comunale Tommaso Cesareo parla del trasferimento dei medici dell'ospedale cittadino e della relativa chiusura notturna del reparto, riferendo di norme violate: «I Dipartimenti - spiega - non hanno efficacia giuridica. Ecco perchè»
La sospensione del servizio arriva dopo la decisione del neo commissario reggente dell'Asp di Cosenza di assegnare due medici in servizio al reparto cetrarese all'Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Corigliano Rossano
Nei giorni scorsi si era paventato un nuovo disservizio nel noscomio tirrenico. Ma il dottore Eugenio D'Amico smentisce categoricamente e parla invece di potenziamento
Dopo ore di attesa il primo cittadino ha ottenuto la promessa di un incontro con il commissario ad acta e il direttore generale del dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria
Dopo il rinvio del 28 agosto, il 2 settembre il commissario avrebbe dovuto comunicare le sorti del reparto nascite dell'ospedale Iannelli e del polo chirurgico dello spoke Cetraro-Paola
Un documento rivela che dal 2 settembre le operazioni in emergenza e urgenza verranno espletate nuovamente nel nosocomio cetrarese, fino a nuove disposizioni. L'incognita del punto nascita dopo la morte, a due ore dal parto, di Santina Adamo
VIDEO| Sarebbero serviti per la produzione di energia elettrica e acqua calda ma si scopre che ad oggi alcuni hanno funzionato a singhiozzo e molti non sono mai entrati in funzione
VIDEO | La donna, che tutti chiamavano semplicemente Tina, ieri avrebbe compiuto 37 anni e avrebbe festeggiato il primomese di vita del suo bimbo. A seguito della tragedia, sono state avviate quattro indagini, una penale e tre di tipo amministrativo per fare piena luce sulla drammatica vicenda
Dal documento della commissione di accreditamento si evince come alcune criticità fossero già state riscontrate in due precedenti relazioni del 12 luglio e del 17 giugno 2019. Gli addetti ai lavori all'opera riattivare il servizio
Il direttore generale del dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria ha spiegato che la sospensione delle attività servirà per risolvere alcune criticità che persistono da tempo e che potrebbero creare dei rischi alle pazienti. Ma alla Regione sarebbero giù al lavoro per riattivare il servizio il prima possibile
Vincenzo Cesareo vuol denunciare per interruzione di pubblico servizio i medici che si renderanno responsabili della chiusura del Laboratorio analisi. Linea dura anche da parte del consigliere regionale Giuseppe Aieta che si dice convinto del prosieguo delle attività
Mentre gli ispettori del ministero stavano eseguendo il sopralluogo nell’ospedale di Cetraro dove è morta Santina Adamo, una ragazza di 19 anni ha dato alla luce suo figlio e poi è stata colpita da una forte emorragia, ma come nei giorni scorsi nel nosocomio non c’erano scorte ematiche a sufficienza. Questa volta però i rifornimenti sono arrivati in tempo dal centro trasfusionale lontano 25 chilometri e i medici sono riusciti a salvare la giovane madre
VIDEO| Dopo il sopralluogo della task force regionale, oggi è stata la volta degli ispettori inviati dal ministro della Salute Giulia Grillo. In giornata è arrivato anche l'appello delle società scientifiche di ginecologia: «Verificare in fretta i requisiti di sicurezza del Reparto»
In due giorni si sono registrati la morte di una paziente che aveva appena partorito e un trasferimento d'urgenza per un parto risultato più difficile del previsto. Sul web scoppia la bufera. Ma si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria o è il sistema sanitario che, una volta di più, mette in luce una situazione disastrosa piuttosto diffusa in Calabria?