Il rosarnese era stato arrestato nel blitz condotto dai carabinieri del Gruppo Gioia Tauro e coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, scattata il 9 luglio scorso contro le cosche Cacciola e Grasso
FOTO-VIDEO-NOMI | Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, porto e detenzione di armi, danneggiamento. L'operazione segue quella del 9 luglio scorso
Verrà presentato il 21 luglio a Rosarno uno dei quattro stand progettati e realizzati su un terreno confiscato alla mafia. Un approfondimento internazionale sui beni sottoposti ad azione giudiziaria di confisca per reati legati a pratiche criminali
Provvedimento di fermo nei confronti di 31 persone. I due gruppi si muovevano armati, pronti per sostenere un eventuale conflitto a fuoco. Documentata anche l’importazione di quintali di sostanze stupefacenti dall’estero VIDEO-NOMI-FOTO
Dalle indagini emersa anche la violenta contrapposizione fra due gruppi malavitosi, entrambi intenzionati ad imporsi sulla scena criminale rosarnese e ad acquisire il controllo mafioso del territorio. Accertata l'importazione di quintali di cocaina e hashish dal Sudamerica, dalla Spagna e dal Marocco VIDEO-NOMI
L'inchiesta prende il nome dal call center, ubicato in Lombardia, su cui la cosca aveva dirimato i propri interessi criminali. Colpito anche il 'braccio armato' del clan
Forse questioni sentimentali alla base dell’insano gesto di un giovane che ha deciso di farla finita in una piazzola di sosta tra gli svincoli di Mileto e Rosarno
Il ghetto di San Ferdinando è rimasto lo stesso, uomini che vivono ammassati in condizioni igieniche precarie in attesa di una giornata di lavoro sottopagato
Rosaria Scarpulla e Giuseppina De Francia. Le testimonianze di chi, per mano della ‘ndrangheta, ha perso il bene più prezioso: i figli. La prima è madre di Matteo Vinci, ucciso da un’autobomba a Limbadi. La seconda è la mamma di Maria Chindamo, scomparsa nel nulla nel 2016
La punizione “esemplare” come conseguenza della relazione intrecciata dalla donna con un membro del clan rivale di Rosarno. Lo scrivono i giudici della Corte d'Assise di Palmi nelle motivazioni della condanna all'ergastolo del giovane
Il leader della Lega mantiene la promessa di parlare della Calabria a Domenica Live. Intanto la sua affermazione elettorale crea allarme tra gli immigrati della baraccopoli di San Ferdinando
L’entusiasmo con cui è stato accolto il leader della Lega in Calabria dopo il voto è la ciliegina sulla sconfitta della vecchia classe dirigente che ancora si parla addosso