Avviso di conclusione notificato dalla Dda di Reggio Calabria per i soggetti coinvolti nell’inchiesta “Martingala” che ha svelato l’esistenza di una organizzazione dedita a riciclaggio, usura e intestazione fittizia di beni
Stessa richiesta per il suo commercialista. I due indagati sono accusati di aver costretto un imprenditore lametino in stato di bisogno economico a sottoscrivere un contratto che prevedeva interessi fino al 23%
Nell'incontro con gli studenti dell'Istituto tecnico Malafarina è emerso che «i soldi sottratti all’economia reale, circa 100 miliardi di euro annui, hanno conseguenze devastanti per le famiglie e la salute dei cittadini e di questi circa 14 milioni si volatilizzano nella piccola cittadina catanzarese»
VIDEO | Dopo l'esperienza di Reggio Calabria, l'associazione antimafia estende la campagna contro le estorsioni anche nel capoluogo di regione per difendere i valori di giustizia e legalità
«Dobbiamo recuperare la fiducia dei cittadini» così il prefetto ospite a Catanzaro. Nel 2017, il Comitato di solidarietà ha stanziato cospicue somme per le vittime
Si tratta di Giuliano Caruso e Gianfranco Muraca. Avrebbero fatto firmare alla vittima l’impegno a restituire la somma prestatale con interessi del 23 per cento
57 le persone colpite da obbligo di dimora nella città bruzia, tre dal divieto. Sequestrati complessivamente 50mila euro. L'operazione condotta dalla Guardia di finanza e dai Carabinieri
Sigilli a terreni agricoli, uno studio legale a Rocca di Neto e rapporti finanziari. Le attività di indagine sono state condotte dalla Guardia di finanza
Le nuove accuse non riguardano direttamente l'ordigno, che portò all'evacuazione della palazzina dove viveva la famiglia ecuadoriana, ma episodi di intimidazione e usura
Colpito dal provvedimento un 58enne originario della provincia di Vibo Valentia, condannato in via definitiva per diversi reati, tra i quali usura ed estorsione
Più di un anno fa 16 giorni dietro le sbarre, poi la scarcerazione e la posizione stralciata. Ora la nuova accusa. Al centro dell’inchiesta le dichiarazione del pentito Violetta
Approfittando della dipendenza dal gioco di alcuni abituali frequentatori di un centro scommesse concedevano prestiti con la richiesta di restituzione delle somme con l’applicazione di tassi usurai